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Lazio, Sarri: “Avrei preferito una gara più serena dopo la coppa. Dimostrato grande carattere”

Lazio, Sarri: “Avrei preferito una gara più serena dopo la coppa. Dimostrato grande carattere”

La sfida tra Lazio e Udinese finisce con uno spettacolare 3-3. Al termine del match l’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha analizzato la prestazione della squadra nel postpartita.

Lazio e Udinese regalano spettacolo nel posticipo della 34° giornata di Serie A. All’Olimpico finisce in parità con un pirotecnico 3-3. I biancocelesti agguantano 1 punto prezioso in ottica classifica, che consente di agganciare il Bologna all’8° posto, allo scadere dei minuti di recupero, grazie alla rete del subentrato Daniel Maldini. Al termine della gara il tecnico dei capitolini Maurizio Sarri ha analizzato la prestazione della squadra nel post partita.

Lazio, le parole di Sarri a Sky

Analisi della gara.

“Diciamo che questa partita non era l’ideale dopo quella di mercoledì, probabilmente ci voleva una gara più serena. Abbiamo avuto un approccio alla gara da squadra stanca mentalmente, piano piano ci siamo ripresi e abbiamo fatto un gran secondo tempo. Gli eventi l’hanno resa spettacolare. Ce la siamo incasinata, ma abbiamo dimostrato reazione e carattere. Gli aspetti positivi ci sono”.

Scelte di formazione.

“Qualcosa si comincia a vedere anche se la situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza 90 minuti nelle gambe. Anche stasera abbiamo finito i cambi a un quarto d’ora dalla fine prendendo dei rischi. Mi dispiace per Rovella perché pensavo di metterlo negli ultimi minuti, ma Pellegrini già ammonito ha fatto un fallo rischioso e abbiamo deciso di non rischiare l’espulsione”.

Motta.

“ Non ero contento della cessione di Mandas, avevamo due portieri di ottimo livello e quando si prende un rischio solitamente all’altro succede qualcosa. Abbiamo avuto la fortuna di incappare in questo ragazzo di livello, che sta facendo bene. Spero rimanga con i piedi per terra, non è ancora un portiere fatto. Deve migliorare su delle situazioni in maniera netta, ma ha delle qualità importanti”.

Ipotesi Napoli.

“ È fantacalcio. Perché quando parlate di me viene fuori sempre che sono vecchio? In Serie A ce ne sono un paio più grandi di me (ride ndr)”.

Sarri a DAZN

Stanchezza.

“Abbiamo approcciato male la partita, senza energie mentali e nervose, siamo usciti stanchi da questa settimana. Siamo stati bravi a rientrarci dentro e poi abbiamo fatto un secondo tempo superiore a livello energetico. Dispiace perché tutta la sarabanda finale è nata dal fatto che abbiamo sbagliato il 3-1 a cinque minuti dalla fine per chiudere la partita. Ma i ragazzi hanno reagito e mostrato motivazione, caratterialmente ci siamo e al momento va bene così”.

Serie A.

“Si fanno sempre tanti discorsi, il campionato italiano non sarà il più bello del mondo ma è il più difficile dal punto di vista tattico. E poi non si può far finta di niente: attaccanti da 30 gol che costano 80-100 milioni in Italia non vengono. È tutta una conseguenza”.

Assenza dei tifosi.

“Va chiesto al presidente. Sta sulle sui posizioni, è chiaro che non si faccia convincere da nessuno. Non so nemmeno come possa essere messa a posto al momento, ma con grande sincerità posso dire che giocare così inizia a essere deprimente. Quando iniziano a passare due, tre mesi inizia a essere deprimente. Non è sostenibile nel lungo periodo, non so chi avrà la forza di poterla mettere a posto. Sono preoccupato, non ci si diverte a giocare con 5000 persone in uno stadio di 70000 posti, anche se chi viene riesce comunque a sostenerci. Ho sentito i ragazzi dopo il riscaldamento, anche loro erano un po’ depressi da questa situazione. È una situazione che ci costa punti, anche se non so quanti”.

Il tecnico della Lazio in conferenza stampa

C’è soddisfazione per la prestazione e il pareggio nel finale?

“Siamo entrati da squadra al lumicino delle energie. Solo dopo mezz’ora abbiamo iniziato a entrare nella partita, poi un secondo tempo di ottimo livello. La svolta è stata sul 2-1 e l’occasione con Dele. Sbagliata quella abbiamo subito il gap fisico e siamo andati in difficoltà. Ho visto grande carattere però, subito alla ricerca del pareggio. Partita di alto livello dal punto di vista caratteriale, meno dal punto di vista tattico”.

Il lavoro di questa stagione a cosa ha portato? Che Lazio è?

“È una squadra in crescita. Abbiamo avuto tantissimi infortuni che ci sono costati punti, così come gli errori arbitrali e il pochissimo pubblico in casa. Sommando tutto questo potremmo avere una classifica molto diversa. La squadra è in costruzione che però dà sensazioni di crescita”.

Sul caos arbitri?

“Ho letto concorso di colpa, vuol dire che c’è qualcun’altro. Sennò ha concorso da solo. Vediamo quello che viene fuori, non so che dire in questo momento”.

Il punto sugli infortunati?

“Non ho grandi preoccupazioni, credo che possiamo recuperare Gila e Zaccagni in qualche giorno. Il primo sembra che abbia solo un’ematoma nella caviglia, non ha lesione. Zac uguale, un sovraccarico dell’ultima partita. I cento minuti di Bergamo con pochi allenamenti gli stanno pesando. Sembrano due situazioni risolvibili entro la settimana prossima. Cataldi ha qualche problema in più, vediamo se può recuperare. La squadra stasera era più viva nel finale che all’inizio, stranamente chi aveva giocato mercoledì si sentiva meglio nel secondo che nel primo tempo. La resistenza rimane evidentemente, mentre la brillantezza era soffocata dalla fatica”.

 

 

 

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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