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Lazio, Reja: “La squadra di Gattuso non deve porsi limiti”

Lazio, Reja: “La squadra di Gattuso non deve porsi limiti”

L’ex allenatore Edy Reja celebra il primo posto della squadra di Gattuso e individua alcune analogie con la sua esperienza sulla panchina della Lazio.

La Lazio torna a guardare tutti dall’alto della classifica e riaccende ricordi che riportano a sedici anni fa. Il primo posto solitario conquistato dalla squadra di Gennaro Gattuso, dopo il successo all’Olimpico contro il Cagliari, ha suscitato entusiasmo nell’ambiente biancoceleste e attirato l’attenzione di chi, in passato, ha già vissuto una situazione simile. Tra questi c’è Edy Reja, ultimo allenatore prima dell’attuale tecnico ad aver portato la formazione capitolina in vetta da sola nel 2011.

Reja: “Lazio prima da sola mi riempie di gioia”

Lazio Reja

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore non ha nascosto il legame ancora forte con i colori biancocelesti e la soddisfazione per il risultato raggiunto dalla formazione di Gattuso. Le emozioni legate al passato si intrecciano con la consapevolezza di rivedere una squadra capace di sorprendere le aspettative della vigilia.

«Mi è rimasta nel cuore, vederla prima da sola mi riempie di gioia», ha esordito Reja, sottolineando poi le somiglianze tra il contesto attuale e quello vissuto durante la sua esperienza a Roma: «Il contesto è molto simile. Anche sulle nostre possibilità c’era diffidenza e scetticismo. Però poi smentimmo tutti».

Un parallelismo che riguarda soprattutto le aspettative iniziali e la capacità di trasformare i dubbi in risultati. Anche la Lazio di oggi, infatti, sta costruendo il proprio percorso attraverso prestazioni convincenti e una continuità che le ha permesso di conquistare la vetta della Serie A.

Obiettivo Champions e sogno scudetto: Reja non pone limiti

L’ex tecnico biancoceleste ha poi allargato il discorso alle prospettive della squadra, invitando l’ambiente a non accontentarsi e a continuare a credere nelle proprie possibilità. La qualificazione alla Champions League rappresenta un obiettivo concreto, ma secondo Reja non è necessario escludere a priori traguardi ancora più ambiziosi.

«Io dico di sì, però vado anche oltre. Secondo me la Lazio deve continuare a vivere alla giornata, ma senza porsi limiti. Non deve lasciare nulla di intentato, come sta in effetti facendo. Questo è un campionato strano, non è escluso che possa avere un epilogo a sorpresa. In dieci giornate la Lazio ha dimostrato ampiamente di poter stare nei piani alti della classifica. Deve insistere e continuare a credere di poter rimanere lassù»

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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