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Inchiesta Lazio, Bisignani accusa Lotito: “È un autogol, doveva parlare con i tifosi”

Inchiesta Lazio, Bisignani accusa Lotito: “È un autogol, doveva parlare con i tifosi”

L’editorialista de Il Tempo, coinvolto nell’inchiesta per aggiotaggio, respinge le accuse e attacca il presidente della Lazio dopo le perquisizioni.

Luigi Bisignani risponde alle accuse della Procura di Roma. L’editorialista de Il Tempo è coinvolto nell’inchiesta insieme all’ex direttore generale della Rai Mauro Masi, oggi presidente della Banca del Fucino, e a Francesco Maiolini, presidente della stessa banca.

Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, al centro dell’indagine ci sarebbero le proteste della tifoseria biancoceleste contro Claudio Lotito e una presunta campagna mediatica finalizzata a spingere il presidente a cedere la Lazio. Gli inquirenti stanno cercando di verificare se dietro queste attività possano esserci eventuali mandanti, anche attraverso l’analisi di email e documenti acquisiti durante le perquisizioni.

Bisignani, intervenuto al TG1, ha però respinto ogni accusa e ha definito l’intera vicenda un’iniziativa dello stesso Lotito: “Ma quale complotto? Questo è un autogol di Lotito, che anziché parlare con i tifosi, li denuncia. L’ha già fatto una volta ed è andata male, per lui andrà male anche questa volta”.

Bisignani: “La battaglia per una Lazio fortissima”

Lazio

L’editorialista del Tempo si è mostrato sorridente e tranquillo davanti alle telecamere, ribadendo di non considerarsi responsabile delle contestazioni che gli vengono mosse dalla Procura.

Bisignani ha poi rivendicato il proprio legame con i colori biancocelesti, spiegando il motivo per cui continuerà a sostenere la sua posizione anche dopo l’apertura dell’inchiesta: “Questa è la battaglia per chiedere una Lazio fortissima. Perché questa è la maglia dei miei 70 anni, perché essere laziale significa da padre a figlio a nipote. Questo lo farò sempre”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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