Mario Gila, passato al Milan nella sessione di mercato estiva, è tornato a parlare del suo periodo alla Lazio alla vigilia della gara di Europa League tra rossoneri e Benfica.
Il Milan è pronto a fare il proprio debutto stagionale in Europa League. I rossoneri scenderanno in campo mercoledì 16 settembre alle 21 contro il Benfica, a San Siro, per la prima sfida europea della stagione. In vista dell’appuntamento, Mario Gila ha parlato ai canali ufficiali della UEFA, soffermandosi anche sul percorso compiuto prima di arrivare in rossonero.
Il difensore spagnolo ha ricordato gli anni trascorsi alla Lazio, sottolineando quanto le difficoltà affrontate durante la sua esperienza in biancoceleste abbiano contribuito alla sua crescita professionale e personale.
“Ho imparato soprattutto nei momenti difficili, che mi hanno aiutato a maturare e a diventare un giocatore più forte. Alla Lazio ho vissuto momenti belli e brutti, ma le difficoltà mi hanno insegnato più di ogni altra cosa e mi hanno tenuto con i piedi per terra. Ogni allenatore che ho avuto, da Sarri a Tudor e Baroni, mi ha lasciato qualcosa. Oggi sono al Milan anche grazie a tutto quello che ho vissuto alla Lazio e al Real Madrid”.
Gila, dal passato alla Lazio all’esordio europeo con il Milan

Un percorso che Gila considera quindi fondamentale per il giocatore che è diventato oggi. L’esperienza alla Lazio, insieme a quella maturata nel settore giovanile e nel percorso con il Real Madrid, ha rappresentato una tappa importante della sua carriera.
Adesso il centrale è pronto a vivere una nuova esperienza internazionale con il Milan. L’esordio in Europa League rappresenta infatti un altro traguardo significativo, soprattutto per un giocatore che ha costruito il proprio percorso attraverso diverse esperienze e momenti di difficoltà.
“Sono molto felice perché, da bambino, sogni di raggiungere traguardi come questo. È difficile immaginare di arrivare così in alto nel calcio. Sono orgoglioso di tutto il lavoro che ho fatto e del sostegno ricevuto lungo il percorso. Ora non vedo l’ora di dimostrare quello che posso fare, aiutare la squadra e, soprattutto, ottenere grandi risultati qui”.