Tra gli elementi che stanno caratterizzando il nuovo corso della Lazio c’è sicuramente la capacità di mantenere ritmi elevati durante le partite.
Il lavoro svolto da Gennaro Gattuso fin dal primo ritiro estivo ha avuto una componente atletica particolarmente importante e, dopo le prime giornate di campionato, i dati sembrano confermare quanto visto durante la preparazione.
La squadra biancoceleste ha infatti mostrato una notevole propensione alla corsa, riuscendo nelle prime cinque giornate di Serie A a percorrere più chilometri degli avversari in ogni occasione. Un dato che fotografa bene una delle caratteristiche sulle quali il tecnico sta cercando di costruire la propria Lazio.
Dai 115 chilometri di Bologna ai 118 di Venezia
Secondo quanto riportato da Il Tempo, il dato più significativo riguarda proprio la distanza percorsa dalla squadra. A Bologna la Lazio ha raggiunto quota 115 chilometri, mentre a Venezia è arrivata addirittura a 118.
Numeri che testimoniano l’intensità richiesta da Gattuso e che si riflettono anche nell’atteggiamento mostrato in campo. Non si tratta soltanto di una questione quantitativa: correre di più significa riuscire a sostenere meglio il pressing, accorciare le distanze tra i reparti e mantenere maggiore aggressività nelle diverse fasi della partita.
Quando cala il ritmo aumentano i rischi
L’intensità, però, deve essere accompagnata dalla continuità. La Lazio sembra infatti esprimere le proprie caratteristiche migliori quando riesce a mantenere elevato il ritmo per gran parte dell’incontro. Al contrario, nei momenti in cui la squadra abbassa la velocità e perde compattezza, gli avversari possono trovare maggiori spazi e aumentano le situazioni di pericolo.
È un aspetto sul quale Gattuso intende continuare a lavorare, sfruttando anche la pausa del campionato.
La sosta come occasione per migliorare
Il periodo senza partite rappresenta quindi un’opportunità per intervenire nuovamente sulla condizione atletica. Il tecnico dovrebbe utilizzare la sosta per un richiamo fisico, con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto durante l’estate e rendere più costante l’intensità della squadra.
La corsa, dunque, non è soltanto un dato statistico: per la Lazio di Gattuso rappresenta uno degli strumenti attraverso cui costruire identità e rendimento. Mantenere quei livelli di energia anche nel prosieguo della stagione sarà uno degli aspetti da monitorare.