Diogo Leite potrebbe non essere l’ultimo acquisto della Lazio tra gli svincolati: Fabiani guarda ancora al mercato, ma le esigenze di Gattuso sembrano andare in un’altra direzione.
Il mercato della Lazio potrebbe riservare ancora qualche sorpresa. La sessione estiva si è ufficialmente conclusa, ma la società continua a monitorare la lista degli svincolati e mantiene aperta la possibilità di intervenire per completare la rosa. A confermarlo è stato Angelo Fabiani, che nella conferenza stampa di ieri ha lasciato uno spiraglio: «Il mercato non dorme mai. Se la società capterà la possibilità di migliorare la rosa farà delle valutazioni».
Al momento restano due slot liberi, quelli lasciati da Patric e Luca Pellegrini, e salvo occasioni particolari dovrebbero rimanere tali. L’arrivo di Diogo Leite, svincolato dopo la fine del rapporto con l’Union Berlino lo scorso 30 giugno, ha infatti occupato lo spazio precedentemente appartenuto ad Alessio Romagnoli.
Icardi resta un’idea, ma Gattuso ha scelto Pinamonti

Tra i nomi rimasti senza squadra c’è anche Mauro Icardi, che per tutta l’estate ha rappresentato il grande sogno di Claudio Lotito e del direttore Fabiani. Il presidente della Lazio non ha mai abbandonato completamente l’idea di portare l’argentino nella Capitale, mentre la posizione di Gattuso è rimasta decisamente più fredda.
Il tecnico lo aveva spiegato già il 14 agosto, quando Andrea Pinamonti non era ancora arrivato: «Mauro è un giocatore che ha scritto la storia del calcio, è un bomber. Noi siamo alla ricerca di un giocatore con determinate caratteristiche. Vedremo se riusciremo a trovarlo e se riusciremo a prenderlo».
Quelle caratteristiche sono poi state individuate proprio in Pinamonti: Gattuso cercava un centravanti dinamico, capace di partecipare alla pressione e di offrire un contributo più ampio rispetto alla sola finalizzazione. Icardi, a 33 anni, resta invece un bomber di razza, ma non rappresenta esattamente il profilo individuato dall’allenatore.
A questo si aggiunge l’aspetto economico. L’argentino, secondo quanto riferito, non avrebbe creato particolari problemi sul piano delle richieste personali, ma il suo ingaggio avrebbe comunque avuto un peso significativo sul costo del lavoro allargato, la cui situazione verrà monitorata al 30 settembre. Anche per questo la pista Icardi rimane soprattutto una tentazione della società, più che una reale necessità tecnica.
Lazio, la rosa offre già diverse alternative
Pinamonti ha iniziato il suo percorso biancoceleste a Udine senza brillare particolarmente. Alla prima da titolare ha trovato una difesa molto chiusa e ha mostrato un ritardo di condizione rispetto ai compagni, allenati fin dal primo giorno da Gattuso con lavori particolarmente intensi. L’obiettivo è ora portarlo progressivamente agli stessi livelli atletici del resto del gruppo.
Le possibili soluzioni tra gli svincolati, comunque, non mancano. In difesa la rosa appare completa dopo gli arrivi di Sutalo e Diogo Leite, mentre a centrocampo il discorso è diverso soprattutto a causa degli infortuni di Rovella e Dele-Bashiru, con Cataldi ancora alla ricerca della condizione migliore. Belahyane, però, ha già fornito risposte positive.
Anche in attacco Gattuso dispone di una certa flessibilità. Gudmundsson può ricoprire quattro ruoli, come spiegato dallo stesso tecnico: mezzala, ala, trequartista e falso nove. L’islandese era partito come alternativa a Zaccagni, mentre a Udine ha rappresentato una soluzione alle spalle di Frattesi. Sulla destra, invece, ci sono Cancellieri e Isaksen, mentre Noslinpuò agire da vice Pinamonti.
Per questo, al momento, la Lazio può permettersi di aspettare. Gli slot sono disponibili, ma l’intervento sul mercato degli svincolati avrebbe senso soltanto davanti a un’occasione realmente in grado di migliorare la squadra senza compromettere gli equilibri tecnici ed economici.