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Lazio, il tifo organizzato risponde a Fabiani: “Nessun ripensamento”

Lazio, il tifo organizzato risponde a Fabiani: “Nessun ripensamento”

Il tifo organizzato della Lazio risponde alla richiesta di Fabiani fatta in conferenza stampa di fare un passo indietro e di interrompere la protesta.

Il rapporto tra la tifoseria organizzata della Lazio e la società resta particolarmente teso. Dopo le parole del ds Fabiani in conferenza stampa, che aveva invitato il popolo biancoceleste a fare un passo indietro e a tornare a vivere la squadra allo stadio, è arrivata la risposta della parte più calda del tifo della Curva Nord.

La richiesta, però, è stata respinta. Attraverso una nota pubblicata sui propri canali di riferimento, il tifo organizzato ha ribadito la propria posizione, sottolineando come, a suo giudizio, non debbano essere i sostenitori a compiere quel passo indietro.

Lazio, la risposta del tifo organizzato a Fabiani

Il messaggio prende le mosse proprio dall’intervento del direttore sportivo biancoceleste, ritenuto apprezzabile nelle intenzioni ma non condivisibile nei contenuti. La tifoseria contesta alla società una serie di decisioni e comportamenti che, secondo quanto sostenuto nella nota, avrebbero contribuito ad alimentare la frattura con il popolo laziale.

“Un passo indietro… non con le nostre gambe! L’intervento di Fabiani in conferenza stampa, pur essendo apprezzabile nelle intenzioni, riteniamo che sia completamente sbagliato nel concetto. Il passo indietro non devono farlo i tifosi! Non sono stati i tifosi ad inasprire la situazione già tesa con la società. Non sono stati i tifosi a disonorare la nostra cazzo di storia. Non sono stati i tifosi a mancare di rispetto a chi per la Lazio ha dato la vita. Non sono stati i tifosi ad ingaggiare romanisti ed a dargli in mano posti cruciali all’interno della società, avevamo chiesto la rimozione del Sig. Floridi, era un passo verso la tifoseria, ed invece è ancora saldo sulla sua poltrona.

I campioni più affermati che hanno lasciato la Lazio non sono andati via per colpa dei tifosi, ma tutti lo hanno fatto per colpa del comportamento della società. Le accuse del sig Lotito verso la tifoseria in molti casi trasformatasi in denunce, sono state smentite sia sul campo che nei fatti e addirittura nei tribunali dove I complotti tanto annunciati si sono rivelati falsi se non costruiti “In casa”. Le rimostranze dei tifosi, tutte, hanno invece poi avuto riscontro positivo.

Il passo indietro non lo fa chi ha ragione, il passo indietro deve farlo chi non ha a cuore il bene della Lazio, della sua storia e della sua gente. Staremo sempre vicini al mister ed ai giocatori finché dimostreranno l’attaccamento a questi colori, riempiremo tutti I settori ospiti degli stadi italiani fin quando ci sarà permesso. Nessun ripensamento”.

Con queste parole il tifo organizzato conferma dunque la propria linea e non sembra intenzionato a modificare la posizione assunta nei confronti della società.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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