Taylor è diventato un punto fermo nello scacchiere della Lazio di Gattuso. Dieci presenze da titolare, due gol e un assist: il suo contributo va oltre la gestione del pallone.
La Lazio continua a viaggiare ad alti ritmi e tra i principali protagonisti del sorprendente avvio di stagione biancoceleste c’è sicuramente Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese, classe 2002, si è ritagliato un ruolo centrale nel progetto tecnico di Gennaro Gattuso, diventando una pedina sempre più importante nella gestione del gioco. Qualità nel palleggio, intensità e capacità di accompagnare l’azione offensiva sono alcune delle caratteristiche che lo rendono prezioso negli equilibri della squadra.
Le prime dieci giornate di Serie A 2026/27 hanno confermato la sua crescita, con un rendimento che unisce continuità e concretezza. Taylor non si limita infatti a garantire equilibrio e precisione nella costruzione, ma riesce a incidere anche negli ultimi metri, grazie agli inserimenti e alla partecipazione diretta alle reti biancocelesti.
Lazio, Taylor i numeri confermano la sua importanza

Le statistiche delle prime dieci giornate fotografano perfettamente il peso assunto dall’olandese nella formazione di Gattuso. Taylor ha collezionato dieci presenze in campionato, tutte dal primo minuto, per un totale di 786 minuti disputati. Particolarmente significativo il rendimento nella gestione del possesso: sono 432 i passaggi completati su 492 tentativi, con una percentuale di precisione dell’88%.
A testimoniare il suo contributo anche nella fase di non possesso ci sono i 39 palloni recuperati, accompagnati da 11 passaggi chiave. Numeri che evidenziano la capacità del centrocampista di partecipare a entrambe le fasi, garantendo soluzioni sia in costruzione sia quando la squadra deve riconquistare il pallone.
Il rendimento di Taylor trova conferma anche sotto porta. Nelle prime dieci partite di campionato ha infatti realizzato due gol e fornito un assist, prendendo parte direttamente a tre marcature della Lazio. Un bottino importante per un giocatore che non ricopre il ruolo di attaccante, ma che riesce a sfruttare gli spazi e ad accompagnare con continuità le azioni offensive.
La prima rete stagionale è arrivata contro il Parma, nel successo per 2-1 all’Olimpico. Successivamente, nella trasferta contro il Sassuolo, terminata con la vittoria biancoceleste per 6-2, l’olandese ha trovato nuovamente la via del gol e ha servito anche un assist, riuscendo a lasciare il segno nonostante i soli 45 minuti giocati.