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Lazio, Gattuso: “Cagliari gara difficile. Zaccagni capitano a 360°, dobbiamo continuare a mille all’ora”

Lazio, Gattuso: “Cagliari gara difficile. Zaccagni capitano a 360°, dobbiamo continuare a mille all’ora”

Dopo la netta vittoria di Sassuolo nel turno infrasettimanale, la Lazio torna in campo domenica pomeriggio all’Olimpico contro il Cagliari. Le parole di Gattuso alla vigilia.

La Lazio non ha intenzione di togliere il piede dall’acceleratore, provando a godersi la vetta della classifica per un’altra settimana. Dopo aver rifilato un netto 6-2 al Sassuolo nel turno infrasettimanale, i biancocelesti tornano di scena all’Olimpico dove riceveranno il Cagliari di Pisacane. Il match è in programma domenica alle ore 15.00. Alla vigilia della partita, Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro i rossoblù.

Lazio, Gattuso parla in conferenza stampa alla vigilia

Terza gara in una settimana, dobbiamo aspettarci dei cambi?

“Vediamo oggi, diamo continuità a quello che stiamo facendo sui test. Ci basiamo molto sui recuperi o meno dei giocatori. I test di ieri dicono che i giocatori stanno recuperando bene. Ieri abbiamo spinto un po’, questi giorni abbiamo fatto poco, con le 3 gare siamo stati più tranquilli. Vediamo oggi dall’ultimo dato che viene fuori”.

Sente a livello personale di aver riscattato la sfida con la Bosnia?

“Nessun riscatto. Il calcio è fatto di episodi, quella partita ci hanno e mi hanno condannato, è un dato di fatto. Nella vita gli errori si pagano, il bello del calcio che permette di riscattarti. L’importante è migliorarsi, non deprimersi, questo te lo danno le persone che ti stanno vicino e ti aiutano se ti vogliono bene. Io ho la fortuna di avere da 30 anni la stessa moglie, nei momenti di difficoltà è sempre stata presente, mi appoggio molto a lei nei momenti di difficoltà”.

Cosa dobbiamo aspettarci dal Cagliari?

“Ostica per le caratteristiche e il gioco che ha. Si mettono a 3 contro squadre a 3, possono giocare con diversi interpreti davanti, però le caratteristiche sono quelle. Si difendono e ripartono bene, Pisacane è giovane e li allena bene. Caratteristiche di una gara difficile, contro la Roma ha tirato tante volte in porta. Dobbiamo continuare con quello che stiamo facendo, con veemenza e voglia.

Io non parlo di Noslin per i gol, ma per come tiene il campo. Il primo nostro difensore, doppie scalate, salta di testa contro marcantoni e la prende lui, pressa tutti. Questa caratteristica domani non deve mancare, non vanno fatte le cose a metà e metà. Ci vuole atteggiamento e voglia, dobbiamo fare il nostro calcio ed essere umili. Giocare contro Milan e Juve è facile, si preparano da sole. Noi dobbiamo dare continuità e rispettare l’avversario andando a 100 all’ora”

Lazio, Gattuso in conferenza stampa sulla classifica:

Lazio Gattuso conferenza
ESULTANZA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“L’obiettivo sono i 40 punti. Lo fanno pure i giocatori, non so se mi prendono in giro o lo fanno per scaramanzia. Io non sono abituato a vedere classifiche così, abbiamo una strada, prepararci. Tocchiamo con mano che se giochiamo con entusiasmo va meglio. A Reggio Emilia abbiamo preso gol e siamo subiti ripartiti. Non dobbiamo subire l’evento. Qualche ripartenza poi va messa in preventivo e accettata. Dobbiamo lavorare senza accontentarci, mancano 29 partite, sono tanti punti. Poi vedremo dove arriveremo”.

Come gestire col blocco basso?

“Bisogna imparare a giocare di reparto. Se ci mettiamo blocco basso, bisogna giocare bene insieme di reparto. Invece qualcuno vuole rompere, qualcuno vuole “pizzicare” e non va bene”. 

Ha paura di perdere qualcuno per il mercato?

“Non ci sto pensando, conosco bene questo mondo. So come funziona, gli agenti fanno il loro lavoro. Col rapporto che ho coi miei giocatori per ora non è venuto nessuno e spero non venga nessuno. Potrei chiudere la porta a chiave… Al di là delle battute ora penso solo alla squadra e mettere forza nei giocatori che devono migliorare. Poi vedremo che succederà, spero nulla perché sarebbe un peccato.”

Il nuovo metodo arbitrale può aiutare la Lazio e penalizzare le squadre che speculano?

“Dipende da che ottica si vede la situazione. L’anno scorso ho viaggiato tanto e ho visto tante partite da ct. Il campionato non era bello come quest’anno, i meriti sono oggettivi. Sul minutaggio che si è alzato e le proposte delle squadre. Ci siamo avvicinati un po’ allo stile Premier League, ci sono tanti gol, abbiamo visto dei record nelle giornate. Non si fa il cinema, quando prendi una botta rimani 1 minuto fuori. Che non perdi tempo sui falli laterali, è un cambiamento incredibile.

Ci siamo sempre lamentati che facessimo i furbi. Poi l’errore arbitrale ci sarà tempo. Ho discusso coi miei giocatori in allenamento facendo l’arbitro, poi dopo ho visto col match analyst che ho toppato 3 decisioni. Fare l’arbitro è difficile. Poi è vero che c’è anche il var, ma dipende dalle direttive e come si organizzano. Oggi vanno fatti i complimenti, è un calcio più giocato e veloce, sono contento di questo”.

Di cosa è più orgoglioso?

“Della mentalità, il fatto di vedere i giocatori che non si risparmiano e ragionano con una testa sola. Chi entra lo fa sempre a mille all’ora, ci dà una grandissima mano, non è semplice, sono orgoglioso di come stanno insieme e si allenano. Poi normale che qualcuno ha la faccia più triste, quando vedo gente incazzata ci sta. Fa parte del lavoro che facciamo e di aver amor proprio”.

Lazio, Gattuso e i pericoli del Cagliari:

“Tutte le partite mi preoccupano, il Cagliari può metterci in difficoltà, sa stare nel “capanno”, scivolano bene e sono tremendi quando ripartono. Noi dovremo essere bravi quando arriverà una legnata, speriamo il più tardi possibile. L’importante è che gli avversari saranno stati più bravi e che non li avremo sottovalutati. Dobbiamo portare avanti il nostro dna e mentalità, poi se ci batteranno gli faremo un applauso. Non dobbiamo sbagliare sul coraggio.

Parlo spesso col presidente, è molto presente, stasera viene a mangiare come le altre volte delle partite in casa. Giusto che lui sia presente, che parli coi giocatori. Poi è normale che vede alcune cose diverse da me, ma c’è grande rispetto e comunicazione da parte nostra”.

Quanto è andato oltre le aspettative?

“A livello di gruppo sì, pensavo si potesse fare così. Per quello che è successo l’anno scorso tante squadre si sarebbero “accappottate”. Ora stanno continuando, hanno voglia di ascoltare e stare insieme. Allenarsi e fare fatica, quando si fa la fatica vera… e vi posso assicurare che alcuni pomeriggi le gambe e i muscoli bruciano. Poi è normale non avrei mai pensato dopo 9 giornate di avere questi punti. Ci speravo ma non ci ho mai pensato. Gli obiettivi erano altri, di lavorare e continuare. Quello che dobbiamo fare ora, con voglia intatta”. 

Zaccagni.

“Lui tante volte non è venuto quando ero CT perché non stava bene, mi è sempre piaciuto. Si parla di assist e gol, ma Zac è un fenomeno su altre cose. Le qualità calcistiche le sanno tutti, lui aveva bisogno di mettere forza nelle gambe. Un capitano vero, sempre a disposizione dei compagni, certe volte brontola perché non vuole mollare nulla. Per noi è importantissimo, non solo a livello tecnico e tattico, ma a 360 gradi. Se fossi un compagno di Zac, lo metterei in una cristalliera, non sbaglia nulla dal punto di vista umano”.

Cori dei tifosi.

“Io mi emoziono quando gioco a carte con mio figlio, io voglio vincere. Se non provo emozioni o non ho il formicolio, è meglio andare a fare le passeggiate con la moglie e il cane. Quando ho preso mazzate, ho sempre avuto il fuoco dentro. Io vivo per queste cose, mi sono sentito vivo, li ho ringraziati per lo spettacolo che hanno mostrato. Di martedì sembrava una festa scudetto, non sembrava la nona giornata ma che ci stessimo giocando qualcosa di importante. Il merito è dei ragazzi e della loro mentalità, hanno creato questo entusiasmo e speriamo di continuare”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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