L’allenatore della Lazio Maurizio Sarri non nasconde il suo disappunto in conferenza stampa sulla scelta di mettere il derby contro la Roma alle 12.30.
Continuano a moltiplicarsi le polemiche sul prossimo derby di Roma. La sfida cittadina tra le due squadre della Capitale, Lazio e Roma, è in programma nella 37° giornata di Serie A, e da qualche giorno sappiamo che si disputerà domenica 17 maggio alle 12.30. Seppur non ancora ufficiale, la decisione è stata anticipata dal presidente di Lega Ezio Simonelli, motivata dalla concomitanza della finale di tennis degli Internazionali d’Italia al Foro Italico, ma anche da esigenze di ordine pubblico, che non consentono di giocare il derby in orario serale.
La scelta, però non è andata proprio giù all’allenatore della Lazio Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceleste, imbeccato dai cronisti in sala stampa nel post partita contro la Cremonese, non ha nascosto il proprio disappunto per una collocazione ritenuta penalizzante per i tifosi e per l’importanza della partita, a maggior ragione visto che era già stato disputato alle 12.30 all’andata.
Lazio, le parole di Sarri sul derby

Le date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa, deve dare le dimissioni subito. A inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12:30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare.
Spero che non ci facciano giocare a quell’ora, anche solo chi l’ha proposto se ne deve andare. Sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter-Milan alle 12:30″.