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Lazio, Gattuso: “Venire qui in un momento del genere non è mai facile. Frattesi è un capoccione”

Lazio, Gattuso: “Venire qui in un momento del genere non è mai facile. Frattesi è un capoccione”

Le parole del tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso al termine della sfida tra Napoli e Lazio delle 12:30 terminata con il punteggio di 1-1. 

Napoli-Lazio, Gattuso ai microfoni di DAZN

Quant’è contento della mentalità?

“Campo difficile, squadra forte. Oggi sono andato nello spogliatoio e c’era un mortorio. Abbiamo fatto un grande primo tempo, mentre nel secondo, nella prima parte, ci hanno schiacciato, ma ci stava. Mi piace che la squadra oggi sia delusa. Siamo orgogliosi di questi ragazzi. Venire qui in un momento del genere non è mai facile, dobbiamo essere soddisfatti. Voglio vedere più sorrisi, per me la prestazione c’è stata anche oggi”.

Frattesi?

“Frattesi è un capoccione, diventa pazzo. Si sente fuori dalla partita senza toccare tanti palloni. In Europa ce ne sono pochi invasori come lui. Lavoriamo sui picchi di velocità per fare cose di questo tipo. Lui dovrebbe farne di più, ma lui si fissa che vuole toccare. Oggi anche nel primo tempo, con queste rotture, corse nello spazio, potevamo fare qualche gol in più. Ci teniamo la prestazione, sono soddisfatto”.

Noslin ala sinistra.

“Sì, molto. È veemente, quando va in pressione va sempre con grande veemenza. Sta bene fisicamente, mi è piaciuto anche in quella posizione lì. È diventato più ordinato rispetto a quest’estate durante le amichevoli”.

Gattuso Lazio Napoli
GENNARO GATTUSO CARICA TIJJANI NOSLIN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Classifica.

“Non dobbiamo vederla. Adesso recuperiamo, hanno tre giorni liberi, giovedì ripartiamo forte. Bisogna mettere benzina, non guardare nulla. C’entriamo poco lì, dobbiamo vivere alla giornata. Anche oggi abbiamo avuto coraggio, abbiamo sofferto, sapevamo che ci avrebbero messo in difficoltà. L’abbiamo accettato, e questa è mentalità. Questi ragionamenti si devono fare nelle ultime 6-7 partite, adesso bisogna mettere fieno in cascina”.

Napoli-Lazio, Gattuso in conferenza stampa

 La Lazio poteva anche vincere…

“Non lo sono. Nello spogliatoio c’era un po’ di rammarico, ma non ci deve essere. Era una partia trappola, squadra ferita ma con grandi giocatori. Era complicata. Il rammarico più grande è per il primo tempo, ma nel secondo il Napoli ci ha messo in difficoltà. Siamo stati bravi a tornare in partita, negli ultimi quindici minuti potevamo attaccare meglio la profondità. Però è un punto che ci teniamo stretto. Venire qui non è mai facile, soprattutto in questo momento. Non sono arrabbiato, anzi soddisfatto per come la squadra è venuta a giocare qui. Hanno avuto tanto coraggio, andando sui riferimenti e in profondità”.

Si aspettava di più da qualcuno? Come Pinamonti…

“Non sono deluso. Pinamonti ha fatto una grande partita soprattutto nel primo tempo e di catena. Si è impegnato, ha corso. Forse Cancellieri poteva fare di più, ma non è abituato a giocare in quella posizione lì. Lui di solito gioca a piede invertito, credo che abbia sofferto quello”.

Sutalo e Tavares come stanno?

“A Nuno bisogna fare i complimenti per come si è messo a disposizione. Oggi poteva anche non giocare, si è allenato poco, si portava una contrattura al flessore e ha stretto i denti. Sapevamo che poteva lasciarci in ogni momento. Sutalo ha sentito tirare al flessore, non andrà in nazionale e vediamo di che grado sarà la lesione”.

Come ha visto il calo della Lazio nel secondo tempo?

“È stato bravo il Napoli. Fanno paura, hanno grande fisicità e veemenza. Ci sta soffrire una squadra come questa. Dobbiamo comunque sottolineare che non siamo usciti dalla partita, ma abbiamo tenuto botta. Questo è quello che fa più piacere”.

C’è grande differenza tra chi esce e chi entra?

“No. Ho fatto i complimenti a tutti già col Cagliari, ci hanno fatto svoltare. Ogni partita è una storia a sé. Oggi era difficile, erano sempre pronti ad andare in ripartenza. Dovevamo essere bravi a giocare di catena. Belahyane ha fatto una grande partita e ha lavorato anche nelle zone centrali. Lang ci ha dato molto fastidio, ha fatto molto bene”.

Prestazione Provstgaard.

“È un giocatore forte, giovane, che ha grande voglia di migliorarsi. Ha mentalità e certe volte bisogna frenarlo perché vorrebbe fare tanto al chilo. È un martello, per i dati che ha può fare qualsiasi sport, è un Iron Man. Ha grande cultura del lavoro. Può ancora migliorare, noi proviamo a metterlo in difficoltà andando uomo su uomo. Oggi aveva un cliente scomodo come Hojlund, che quando parte è dura. La sua dote mgliore è quella di stare sempre sul pezzo, concentrato e con voglia di crescere. E questo lo può aiutare”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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