Il Corriere dello Sport esalta la crescita di Nuno Tavares. Già 3 assist e 1 gol in 7 partite per il portoghese sotto la gestione di Gattuso.
Non si ferma più Nuno Tavares. Il terzino della Lazio sta vivendo una fase di grande rendimento e, come sottolinea il Corriere dello Sport, con Gattuso sembra aver ritrovato quella continuità che in passato gli era mancata. Da esterno di spinta a trequartista aggiunto, fino al ruolo di ala: il portoghese è diventato una risorsa capace di cambiare volto alla manovra biancoceleste.
Dalla fascia all’attacco: la metamorfosi di Nuno Tavares
Con Baroni aveva potuto esprimere la propria vocazione offensiva, mentre con Sarri si era confrontato con compiti più vincolanti, e limitanti. Gattuso, invece, gli ha restituito libertà e fiducia, valorizzandone velocità, tecnica e capacità di incidere negli ultimi metri. Il risultato è un giocatore sempre più imprevedibile, utilizzabile in diverse zone del campo.
La trasformazione si è vista anche contro la Juventus. Nel finale della partita, dopo l’uscita di Zaccagni all’86’, Tavares è stato avanzato sulla corsia sinistra, con Pedraza arretrato nel ruolo di terzino. Una soluzione che conferma la duttilità del portoghese e richiama, per certi aspetti, la versione ammirata a Marsiglia, quando agiva da esterno in un centrocampo a quattro.
Allo Stadium, inoltre, il suo contributo è stato determinante nella costruzione dello 0-2 firmato Isaksen: un cambio di gioco di circa 40 metri, eseguito con il destro, ha permesso di ribaltare l’azione e mettere in difficoltà la retroguardia bianconera.

Nuno Tavares, numeri da record e continuità
L’assist contro la Juventus è il terzo nelle prime sette partite, tutti arrivati attraverso un cross. A questo dato si aggiunge la rete realizzata contro il Monza, nata da un’incursione centrale con movimenti da trequartista. Gattuso sta cercando di sfruttare ogni sfaccettatura del suo repertorio, alternando le sovrapposizioni sulla fascia agli inserimenti in posizione più avanzata.
Anche le statistiche confermano il momento positivo. Contro la Juventus, Tavares ha raggiunto una velocità massima di 34,3 km/h. Tra i difensori, con tre gol e un assist, è in testa insieme a Carlos Augusto per partecipazioni alle reti. È inoltre primo per dribbling riusciti, con nove, e secondo per tiri totali, con dodici, alle spalle di Dimarco. A completare il quadro ci sono i 31 possessi recuperati, un dato che evidenzia anche i progressi nella fase difensiva.
Gattuso lo ha rilanciato: ora serve continuità
Il percorso del portoghese non è stato sempre lineare. Sia Baroni sia Sarri avevano dovuto fare i conti con la sua discontinuità, alternando prestazioni esaltanti a momenti meno brillanti. Gattuso ha scelto un approccio più diretto, richiamandolo alle proprie responsabilità e chiedendogli di sfruttare fino in fondo il talento a disposizione.
«Io non vado d’accordo con i lavativi, con chi butta il talento», aveva dichiarato il tecnico, lanciando un messaggio che non sembrava casuale. Un intervento che, almeno per il momento, ha prodotto gli effetti sperati.
Lo stesso Gattuso aveva già evidenziato le qualità del giocatore: «Nuno Tavares? C’è solo uno superiore, è Nuno Mendes. È un giocatore che ha tutto, ma non ha dato continuità. Potrebbe giocare benissimo nel Real Madrid per le qualità che ha, speriamo di averlo integro e sano». Tavares ha risposto mostrando di aver recepito le indicazioni: «Gattuso mi ha detto che devo ‘andare’, posso fare quello che voglio».
La priorità, adesso, è mantenere questo livello senza perdere brillantezza e soprattutto evitando problemi fisici.