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La Lazio si gode l’exploit di Mandas

La Lazio si gode l’exploit di Mandas

Il portiere greco  della Lazio è decisivo al Penzo: para il rigore di Yeboah e riscatta l’errore precedente. Poi chiude la porta e conquista voti altissimi

Christos Mandas è ancora una volta decisivo dal dischetto: il portiere della Lazio para il rigore di Yeboah e trascina i biancocelesti al successo.

Al Penzo il protagonista della serata è Christos Mandas. Il portiere greco si prende la scena nella vittoria della Lazio contro il Venezia, risultando determinante soprattutto nel momento più delicato della gara. Dopo aver provocato il calcio di rigore con una brutta uscita, il numero 35 riesce infatti a rimediare al proprio errore neutralizzando la conclusione di Yeboah.

Una parata che cambia l’inerzia della partita. Mandas intuisce la direzione del tiro, si distende rapidamente e respinge il pallone, impedendo al Venezia di portarsi in vantaggio. Da quel momento il portiere biancoceleste acquista ulteriore sicurezza e diventa un riferimento fondamentale per la squadra di Gattuso, contribuendo a mantenere la porta inviolata fino al triplice fischio.

Mandas e il soprannome “Mr. Penalty”: la storia nasce in Grecia

Lazio

Il rapporto particolare di Mandas con i calci di rigore, però, non è una novità. Il portiere si era già fatto conoscere in patria proprio per la sua abilità dagli undici metri, tanto da conquistarsi uno speciale soprannome durante le giovanili.

Il classe 2001 venne ribattezzato “Mr. Penalty” dopo aver parato ben dieci rigori in un torneo Under 15 disputato in Grecia. Un dato che aveva contribuito a costruire la sua reputazione di specialista e che oggi torna d’attualità dopo l’intervento decisivo contro Yeboah.

La prestazione offerta a Venezia ha convinto anche i principali quotidiani sportivi e generalisti, che hanno premiato Mandas con valutazioni molto alte. Il Corriere dello Sport gli assegna 8, così come Il Messaggero e La Repubblica. La Gazzetta dello Sport, il Corriere della Sera e Il Tempo si fermano invece a 7,5.

Una promozione praticamente unanime per il portiere greco, protagonista di una serata in cui ha saputo trasformare un errore in una parata decisiva. E il soprannome conquistato tanti anni fa in Grecia, “Mr. Penalty”, sembra oggi più attuale che mai.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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