Dieci punti nelle prime quattro giornate e una rosa quasi interamente coinvolta: il tecnico ha trasformato la concorrenza in una delle forze della Lazio.
La partenza della Lazio ha sorpreso tutti. Dieci punti conquistati nelle prime quattro giornate hanno proiettato i biancocelesti nelle zone alte della classifica, premiando il lavoro svolto fin dall’inizio della stagione. Il merito è anche di Gennaro Gattuso, che ha saputo coinvolgere praticamente l’intero gruppo, lasciando pochissime certezze assolute nelle gerarchie.
Come riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico ha già utilizzato 24 giocatori tra titolari e subentrati. All’appello mancano soltanto Danilo Cataldi e Przyborek, a conferma di una gestione che non esclude praticamente nessuno e che tiene tutti i calciatori sulla corda.
Il principio è semplice: per trovare spazio bisogna meritarselo. Le gerarchie possono cambiare da una partita all’altra e le prestazioni rappresentano il principale criterio utilizzato da Gattuso per prendere le proprie decisioni. Una concorrenza interna che, secondo il quotidiano, sta contribuendo a restituire ambizione al gruppo e ha permesso al tecnico di conquistare la piena fiducia dello spogliatoio.
Lazio, tutti coinvolti: i minutaggi della rosa

I numeri raccontano bene la distribuzione dello spazio. Mandas, Provstgaard e Zaccagni hanno giocato tutti i 450 minuti disponibili nelle prime cinque gare considerate, mentre Diogo Leite si è fermato ai suoi primi 7 minuti. In difesa Doekhi ha totalizzato 360 minuti, seguito da Floriani Mussolini con 324 e Sutalo con 83.
Ampia rotazione anche sulle corsie esterne. Nuno Tavares ha raccolto 255 minuti, Pedraza 169 e Pellegrini 27. Marusic, invece, è arrivato a 108 minuti prima di fermarsi per infortunio, mentre Lazzari ha collezionato appena 18 minuti entrando dalla panchina. L’emergere di Floriani Mussolini ha inevitabilmente modificato anche le gerarchie sulla fascia destra.
In mezzo al campo, i punti di riferimento sono Taylor, con 433 minuti, e Frattesi, a quota 316. Gattuso ha inoltre rilanciato Belahyane, già utilizzato per 246 minuti. Rovella è invece fermo a 204 minuti a causa dell’infortunio.
Anche davanti non mancano le rotazioni. Cancellieri ha giocato 280 minuti, Isaksen 158 e Noslin 119. Sono invece ancora contenuti i minutaggi degli ultimi arrivati: Pinamonti ha disputato i suoi primi 96 minuti con la Lazio, mentre Gudmundsson è entrato in campo per 28 minuti.
Il dato più significativo, però, non è soltanto quello relativo ai minuti giocati. È la sensazione che nessuno si senta realmente escluso dal progetto. Gattuso chiede massimo impegno a tutti e, allo stesso tempo, lascia aperta la porta a chi dimostra di meritare una chance.
Una gestione che ha trasformato la concorrenza in uno stimolo quotidiano a Formello. Le gerarchie restano modificabili, le occasioni arrivano e ogni partita può diventare l’occasione per cambiare il proprio status. È questa, finora, una delle caratteristiche più evidenti della Lazio di Gattuso.