Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri torna a parlare del progetto della Lazio per il Flaminio e conferma il percorso avviato in vista dei grandi eventi sportivi.
Da New York il sindaco di Roma fa il punto sui grandi impianti sportivi della Capitale e cita anche il progetto biancoceleste per la riqualificazione del Flaminio. Gualtieri, ospite all’Urban 20 Mayors Summit 2026 di New York,
è intervenuto sulle colonne de la Repubblica per fare il punto sulla situazione della Capitale, soffermandosi anche sulla riqualificazione dello stadio Flaminio.
Tra i diversi temi affrontati, Gualtieri ha parlato degli interventi sugli impianti sportivi romani e delle prospettive legate ai grandi eventi che la città potrebbe ospitare nei prossimi anni. Un passaggio ha riguardato anche il progetto della Lazio, impegnata da tempo nell’iter per trasformare il Flaminio nella propria futura casa.
“Gli eventi sportivi sono motore di crescita economica e trasformazione urbana. Stiamo intervenendo dai piccoli impianti agli stadi: il progetto Roma è più avanti, ma procediamo anche su quello della Lazio, nella prospettiva degli Europei 2032. Questo rafforza la possibilità di una candidatura olimpica, che vorremmo per il 2036 o il 2040”.
Stadio Flaminio, a che punto è il progetto della Lazio

Il progetto biancoceleste per il Flaminio non è ancora arrivato alla fase dei lavori. La società deve infatti completare il percorso amministrativo e progettuale necessario alla riqualificazione dell’impianto e alla sua futura gestione.
Il piano prevede la trasformazione del Flaminio in uno stadio moderno e funzionale alle esigenze della Lazio, mantenendo però i vincoli e le caratteristiche architettoniche dell’impianto. Il dialogo con Roma Capitale resta quindi centrale per portare avanti l’operazione.
Il tema dello stadio è inoltre legato alla prospettiva degli Europei 2032, indicata dallo stesso Gualtieri come uno degli orizzonti dell’intervento. Il Comune continua dunque a considerare il progetto biancoceleste all’interno della strategia di sviluppo degli impianti sportivi della Capitale, anche se l’iter deve ancora completare i diversi passaggi necessari prima dell’apertura del cantiere.