Flaminio, il parere della Soprintendenza apre una nuova fase per il progetto della Lazio: prescrizioni da recepire, ma il percorso verso il nuovo stadio prosegue.
Flaminio, il parere della Soprintendenza è un passaggio importante
Il progetto della Lazio per la ristrutturazione dello Stadio Flaminio supera un altro snodo fondamentale. La Conferenza dei servizi preliminare si è conclusa nella giornata di ieri e il parere della Soprintendenza rappresenta uno degli elementi più attesi dell’intero procedimento.
Roma Capitale ha definito il pronunciamento un “passaggio importante” nel percorso portato avanti negli ultimi mesi dall’amministrazione insieme a tutte le istituzioni coinvolte. Non si tratta però di un via libera incondizionato: le prescrizioni indicate dovranno essere attentamente valutate e integrate nel prosieguo dell’iter progettuale.
Lazio, il progetto Flaminio va avanti

Il punto centrale emerso dalla Conferenza riguarda proprio la necessità di intervenire sul progetto per recepire le indicazioni degli enti competenti. Oltre agli aspetti legati alla tutela storico-architettonica dell’impianto, saranno affrontate anche le questioni relative alla mobilità e agli altri elementi emersi durante la Conferenza dei servizi.
L’obiettivo dichiarato da Roma Capitale resta quello di garantire il recupero del Flaminio senza comprometterne il valore storico e architettonico. Per la Lazio, dunque, si apre una nuova fase di confronto nella quale il progetto dovrà essere adattato alle prescrizioni ricevute.
La Lazio: «Prospettiva concreta»
Il club biancoceleste ha accolto positivamente il risultato, sottolineando la volontà di continuare a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte.
Per la società di Claudio Lotito, dopo anni di attesa e di progressivo inutilizzo dell’impianto, si apre ora una “prospettiva concreta” per riportare il Flaminio al centro della vita sportiva e culturale della Capitale.
L’ambizione della Lazio resta quella di trasformare lo storico impianto romano nella propria futura casa, restituendolo contemporaneamente alla città e alla collettività. Il prossimo obiettivo sarà trasformare le indicazioni emerse dalla Conferenza in modifiche concrete, mantenendo in piedi l’ambizioso piano per riportare il Flaminio a nuova vita.