Il presidente della Lazio Lotito ha depositato la documentazione nella sede della Federcalcio in vista delle elezioni del 14 dicembre.
Il calcio italiano si avvicina a un passaggio istituzionale importante. Le elezioni FIGC, in programma il prossimo 14 dicembre, potrebbero infatti modificare gli equilibri all’interno della governance federale. Tra i protagonisti di questa fase c’è anche Claudio Lotito, che ha deciso di rimettersi in gioco presentando la propria candidatura al Consiglio federale. Il presidente della Lazio punta così a recuperare un ruolo diretto nei processi decisionali del movimento calcistico nazionale, dopo un periodo lontano dagli organismi della Federazione.
Lotito presenta la candidatura: ritorno in FIGC

Nella mattinata di mercoledì 4 novembre, il numero uno biancoceleste si è presentato personalmente presso la sede della Federcalcio per consegnare la documentazione necessaria alla candidatura. Un passaggio che conferma la sua intenzione di tornare all’interno degli organi federali, dai quali è assente dal 3 febbraio 2025.
Per Lotito non si tratta di un’esperienza inedita. Il presidente laziale ha già ricoperto in passato il ruolo di consigliere federale, mentre nell’ultima tornata elettorale aveva scelto di non partecipare, ritenendo di non avere il sostegno necessario per ottenere l’elezione. Questa volta lo scenario è differente e il patron ha deciso di tentare nuovamente la strada del ritorno.
La candidatura di Lotito e gli equilibri tra Malagò e Galliani
La decisione assume un peso particolare anche in relazione alla corsa per la presidenza della FIGC. I due nomi al centro del confronto sono quelli di Giovanni Malagò e Adriano Galliani, entrambi impegnati nella ricerca di consensi in vista dell’appuntamento elettorale.
Lotito, almeno per il momento, non ha manifestato ufficialmente il proprio appoggio a nessuno dei due candidati. Già lo scorso aprile, infatti, era stato l’unico a non sottoscrivere la candidatura di Malagò, accompagnando la propria posizione con alcune dichiarazioni significative: “Non è il nome. Il nome non c’entra niente”. Il presidente della Lazio aveva poi ribadito la necessità di intervenire sull’intero sistema calcistico italiano, affermando che “va ridisegnato tutto”.
Resta da comprendere se il ritorno in Consiglio federale possa rappresentare anche un modo per aumentare il proprio peso nelle trattative e nelle future scelte della Federazione. Galliani, suo compagno di partito in Forza Italia, può infatti contare su interlocutori importanti come Beppe Marotta, con cui Lotito ha avuto in passato diversi contrasti nelle dinamiche della Serie A.
Consiglio federale, composizione e prossime elezioni
Il Consiglio federale è uno degli organi centrali nella gestione della FIGC e riunisce i rappresentanti delle diverse componenti del calcio italiano: dalle Leghe professionistiche alla Lega Nazionale Dilettanti, passando per calciatori e allenatori. I presidenti delle rispettive Leghe partecipano di diritto, mentre il presidente dell’AIA prende parte alle riunioni senza diritto di voto.
La definizione della nuova composizione federale accompagnerà il percorso verso l’Assemblea Federale Elettiva del 14 dicembre, appuntamento nel quale verrà scelto anche il prossimo presidente della Federazione.