Davide Frattesi si prepara a tornare alla Lazio per lavorare con Gattuso. Un ritorno particolare per il centrocampista dell’Inter, che conosce bene entrambe le anime della Capitale.
Frattesi è nato a Fidene, nella periferia nord-est di Roma, e proprio nella Capitale ha costruito le basi della propria carriera. Prima ancora di affermarsi con il Sassuolo e di diventare un punto di riferimento della Nazionale, il centrocampista ha vestito la maglia della Lazio a livello giovanile.
Lazio, e il passato biancoceleste di Frattesi

Il suo percorso nel settore giovanile biancoceleste è durato quasi un decennio, dal 2006 al 2014, prima del passaggio alle giovanili della Roma. Frattesi ha quindi vissuto entrambi i lati della Capitale, conoscendone da vicino le due realtà calcistiche più importanti.
Proprio il tema del tifo ha alimentato negli anni una certa curiosità. Da giovanissimo, quando giocava nella Lazio, Frattesi era stato fotografato insieme ai protagonisti della squadra biancoceleste che nel 2013 conquistò la Coppa Italia contro la Roma, nella storica finale decisa dal gol di Lulic. Successivamente, però, il centrocampista ha più volte manifestato il proprio legame con la Roma, arrivando a spingere per un ritorno in giallorosso quando era al Sassuolo.
Lo stesso Frattesi, qualche anno fa, aveva mantenuto il mistero sulla propria fede calcistica: “Da bambino ero romanista o laziale? Non lo dico. Sono stato benissimo con entrambe le maglie”, aveva dichiarato a Repubblica.
Adesso, però, il suo futuro potrebbe riportarlo proprio dove tutto è cominciato. E con un ruolo completamente diverso rispetto al passato.
Frattesi e il rapporto con Gattuso
Alla Lazio Frattesi ritroverà anche Rino Gattuso, con cui ha condiviso gli ultimi mesi in Nazionale. Un rapporto ancora breve, ma che potrebbe assumere un peso completamente diverso a Roma.
Con l’Italia, infatti, il centrocampista non ha avuto moltissimo spazio sotto la gestione dell’ex commissario tecnico. È partito titolare soltanto nell’1-4 di San Siro contro la Norvegia, mentre in tre delle altre sette partite è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti.
Anche nella sfida di Zenica contro la Bosnia, Frattesi non è stato inserito dall’inizio. È entrato soltanto nel finale dei tempi regolamentari, prendendo il posto di Barella e vivendo poi dalla panchina l’epilogo ai supplementari e ai rigori.
Alla Lazio, invece, lo scenario sarà completamente differente. Gattuso punta a trasformarlo in uno dei perni del proprio centrocampo, sfruttandone soprattutto gli inserimenti, la capacità di attaccare l’area e la propensione al gol.
Per Frattesi si apre così una nuova fase della carriera: il ritorno nella città natale, nella squadra che lo aveva accolto da bambino e con un allenatore pronto a dargli quella centralità che in Nazionale non aveva trovato.
In una Lazio senza coppe europee, alle prese con un mercato condizionato dal saldo zero e dalle tensioni tra tifoseria e società, l’arrivo di Frattesi rappresenta comunque un segnale significativo. Per il centrocampista e per il club, l’obiettivo comune è uno: ripartire e rilanciarsi.