Lazio: Frattesi, Sutalo e Gudmundsson rappresentano il nodo principale del prossimo mercato: tra riscatti e bonus il conto può arrivare a 40 milioni.
Lazio, il conto tra riscatti e bonus
Il grande avvio di stagione dei biancocelesti ha riportato l’Europa al centro del dibattito. La qualificazione alle coppe europee è un traguardo considerato fondamentale dalla società, mentre Gennaro Gattuso ha invitato più volte a non aggiungere pressioni alla squadra. Le parole del direttore sportivo Fabiani, che ha indicato l’Europa come “Obiettivo minimo”, e la risposta del tecnico (“Non mettiamoci ulteriori pressioni addosso”) hanno evidenziato due approcci differenti.
Dal punto di vista societario, però, la qualificazione europea rappresenterebbe una fonte di ricavi fondamentale. Senza un intervento diretto di Lotito, l’alternativa sarebbe continuare a operare attraverso cessioni e acquisti a saldo zero, sempre che i prossimi mercati non vengano ulteriormente limitati.
Il mercato 2025-26, inizialmente bloccato in estate e poi riaperto a gennaio, ha contribuito a ridurre il passivo del bilancio chiuso al 30 giugno 2026. Le plusvalenze, pari a 39,25 milioni, hanno infatti permesso di contenere la perdita a circa 10 milioni.
Nella sessione estiva 2026-27, invece, il vincolo del saldo zero ha imposto una strategia differente. La Lazio ha potuto operare soprattutto attraverso svincolati e prestiti con diritto di riscatto, spendendo 7,35 milioni di cash per Pedraza, Doekhi, Galassi e Pinamonti.
Per Pinamonti, oltre ai circa 4 milioni necessari per l’acquisto definitivo, sono previsti 8,2 milioni di premi. Frattesi, Sutalo e Gudmundsson sono invece costati complessivamente 8,75 milioni per i prestiti, mentre i relativi riscatti sono stati fissati a 31,35 milioni, ai quali possono aggiungersi fino a 4,5 milioni di bonus.
In totale, dunque, la spesa iniziale è stata di 16,1 milioni. I riscatti possono invece oscillare tra 31,35 e 35,85 milioni, senza considerare i premi legati a Pinamonti. Il conto complessivo per gli acquisti definitivi di Frattesi, Sutalo e Gudmundsson, sommando i bonus dell’attaccante, può così arrivare a 39,5 milioni. I riscatti non sono legati a presenze o alla qualificazione europea e scadranno a giugno 2027.
Gli scenari e il futuro della Lazio

Nel bilancio al 30 giugno è stata inserita una frase che fotografa le aspettative del club: «Il ritorno alle competizioni internazionali lascia prevedere il conseguimento dell’equilibrio economico-finanziario-patrimoniale». Una previsione che lega inevitabilmente il futuro economico della società anche alla possibilità di tornare in Europa.
Sul fronte delle cessioni, durante l’estate sono partiti Provedel, Gila, Romagnoli e Artistico per 23,08 milioni, operazioni che «hanno generato una plusvalenza di 16,77 milioni», come riportato nel bilancio.
Anche Dia e Ratkov sono stati ceduti in prestito, per un totale di 2,9 milioni, «con obblighi di riscatto per 21,1 milioni». Per Dia, il riscatto da 8 milioni scatterà in caso di salvezza del Rennes, uno scenario considerato realistico. Più complicata, invece, la situazione di Ratkov: il riscatto da 15 milioni è legato al raggiungimento di 15 gol e 20 presenze con il Levante. Al momento il serbo conta due presenze, una da titolare, e zero reti.
Ogni valutazione sul futuro resta comunque legata alle prossime decisioni sul mercato. A inizio dicembre è atteso il verdetto della commissione indipendente chiamata a verificare l’equilibrio finanziario della Lazio. Prima di allora, sarà difficile delineare strategie precise.