Il problema alla spalla accusato da Gudmundsson potrebbe essere più serio del previsto: secondo Radiosei, l’islandese rischia uno stop di circa quattro settimane.
L’infortunio di Albert Gudmundsson potrebbe rivelarsi più serio rispetto alle prime sensazioni. L’attaccante della Lazio si è fermato durante gli impegni con la Nazionale islandese e, dopo i primi controlli che avevano evidenziato una lieve lussazione alla spalla, arrivano nuove indiscrezioni sulle sue condizioni.
Inizialmente il problema non sembrava destare particolari preoccupazioni. Il quadro, però, potrebbe essere cambiato nelle ultime ore. Secondo quanto riferito da Radiosei, infatti, il danno sarebbe superiore alla semplice lussazione e potrebbe richiedere un periodo di recupero più lungo del previsto.
Gudmundsson, possibile stop di un mese

Le prime informazioni devono ancora trovare conferma definitiva, ma qualora il quadro riportato da Radiosei venisse confermato, Gudmundsson potrebbe rimanere ai box per circa un mese.
Una tegola importante per la Lazio, soprattutto considerando il calendario particolarmente fitto del mese di ottobre. Lo stop dell’islandese potrebbe infatti costringerlo a saltare diverse partite di campionato, con la possibilità di arrivare a quattro o cinque assenze.
La società biancoceleste dovrà quindi attendere ulteriori valutazioni prima di stabilire con precisione i tempi di recupero. Al momento, l’ipotesi è quella di un ritorno nel periodo a cavallo della fine di ottobre, con l’obiettivo di rivedere Gudmundsson a disposizione per il weekend di Halloween, in occasione della decima giornata di Serie A.
Lazio, ottobre senza Gudmundsson?
L’eventuale assenza per quattro settimane priverebbe la Lazio di una pedina importante proprio nel momento in cui il calendario inizierà a farsi particolarmente intenso. Per questo motivo, nelle prossime settimane sarà fondamentale monitorare l’evoluzione dell’infortunio e capire se le indiscrezioni iniziali troveranno conferma dagli ulteriori accertamenti.
Il quadro, dunque, resta ancora da definire: dalla prima diagnosi di lieve lussazione alla possibilità di un danno più significativo, con uno stop che potrebbe arrivare fino a un mese.