La Lazio si arrende alla Roma prendendo due gol su calcio d’angolo. Salgono a quota 14 presi in stagione le reti subite da situazione di palla da fermo.
Prendendo in esame tutte le competizioni ufficiali disputate finora, la Lazio ha incassato ben 14 reti da calcio piazzato. Il dato sale addirittura a 15 gol se si include nel conteggio anche la rimessa laterale che ha permesso a Lautaro Martinez di siglare il gol del vantaggio per l’Inter nel match di campionato.
Di questa pesante striscia negativa, un solo gol è arrivato nel percorso di Coppa Italia, nello specifico durante la sfida dei quarti di finale contro il Bologna, quando Castro andò a segno sfruttando gli sviluppi di un corner. I restanti 13 gol sono stati incassati tutti nel torneo di Serie A. Si tratta di una statistica spaventosa: un terzo esatto delle 39 reti totali subite fin qui in campionato è scaturito da una palla inattiva, con una precisa divisione tra 7 gol presi da calcio d’angolo, 3 da punizione e 3 su calcio di rigore.
Lazio, la difesa a zona fa acqua

Questi dati statistici evidenziano un problema serio che lo staff tecnico guidato da Maurizio Sarri non è mai riuscito a risolvere o a limitare nel corso dei mesi. Troppo spesso la Lazio si è fatta sorprendere in piena area di rigore, crollando proprio nel momento in cui la difesa era teoricamente schierata e pronta a saltare.
Il castello difensivo costruito minuziosamente dall’allenatore toscano, basato storicamente sui princìpi rigidi della marcatura a zona pura, non ha offerto la protezione necessaria per arginare i saltatori avversari nei sedici metri. Con la stagione ormai arrivata ai suoi titoli di coda, il tempo a disposizione per lavorare sui difetti di posizionamento è scaduto, lasciando questo tallone d’Achille come il rimpianto più grande dell’anno.