Il gol di Daniel Maldini contro l’Udinese a tempo scaduto è solo l’ultimo di tanti gol realizzati in stagione dalla Lazio nei finali di partita.
Tra gli aspetti migliori nella stagione vissuta dalla Lazio emerge, senza dubbio, la capacità della squadra di restare mentalmente in partita fino all’ultimo istante. Caratteristica vista anche nell’ultima sfida di lunedì sera all’Olimpico contro l’Udinese: i biancocelesti, passati in svantaggio al 93′ per la rete di Atta, hanno trovato la forza e il coraggio di non dare persa la partita, e trovando il gol del pari con Daniel Maldini al minuto 96′.
In un’annata iniziata con il blocco del mercato, e segnata dai tanti infortuni e una serie di momenti molto complessi da gestire, il gruppo guidato da Maurizio Sarri ha saputo mostrare una grande tenuta mentale, spirito di sacrificio e una costante determinazione. Uno dei tratti più evidenti del percorso biancoceleste è la straordinaria incisività nei minuti finali.
La Lazio, pur avendo avute molte difficoltà nel segnare in tutto l’anno, è riuscita a costruire una parte significativa dei propri risultati proprio oltre il 90’, trovando ben 7 reti nei minuti di recupero in Serie A. Tra questi ricordiamo i due rigori trasformati oltre il centesimo minuto da Danilo Cataldi contro Torino e Genoa, episodi simbolo di una squadra capace di non arrendersi mai. Spesso i biancocelesti hanno reagito alla grande anche a gol subiti nei minuti finali, come accaduto contro i friulani, riuscendo a ristabilire la parità.
La forza della Lazio si misura nel finale

L’efficacia della squadra di Sarri di tirare fuori il massimo negli ultimi scampoli di gara va ben oltre i soli recuperi. Considerando solo l’ultimo quarto di gara, cioè il periodo che va dal 75’ minuto fino al termine delle partite, la Lazio ha realizzato 17 reti complessive tra campionato e Coppa Italia. Un dato che sottolinea una continuità impressionante nel mantenere alta intensità e concentrazione anche quando la stanchezza potrebbe prendere il sopravvento.
In Serie A, questi gol pesano enormemente sulla classifica dei biancocelesti, avendo fruttato ben 13 punti aggiuntivi nella corsa con il Bologna per l’ottava posizione. Anche in Coppa Italia, la tendenza è rimasta costante, con la Lazio capace di andare a segno nei minuti finali in tre gare su quattro.
Nel complesso, circa il 40% delle reti stagionali biancocelesti è arrivato proprio nell’ultimo segmento di gara, confermando come la resilienza non sia stata soltanto una qualità occasionale, ma una vera identità di squadra. Più che uno slogan, il “Non mollare mai” si è trasformato nel marchio distintivo della stagione degli uomini Sarri.