Maurizio Sarri torna a parlare della Lazio nella sua presentazione all’Atalanta: il tecnico ricorda l’esperienza biancoceleste e guarda al futuro.
Maurizio Sarri inaugura il suo nuovo corso all’Atalanta. Nella giornata di ieri il nuovo allenatore dei nerazzurri si è ufficialmente presentato alla stampa. Ovviamente c’è stato spazio anche per la Lazio, ultima squadra allenata dal Comandante, durante la conferenza stampa di presentazione alla Dea. Il tecnico toscano, oltre a illustrare le idee per il nuovo progetto nerazzurro, è tornato sulla sua esperienza sulla panchina biancoceleste, definendola fondamentale per il proprio percorso professionale.
“A Bergamo l’ambiente è sereno, ma vedo dura rinunciare alle sigarette (ride, ndr). Alla Lazio è stata sicuramente una grande esperienza formativa, anche se avrei voluto non viverla poi in quel modo. Affrontando certe situazioni non dai più per scontato diversi aspetti e, sotto questo punto di vista, mi ha lasciato anche qualcosa di positivo. L’ambiente atalantino è impressionante, ti sostiene fino alla fine. Non vedo l’ora di cominciare.”
Sarri e le idee per la nuova Atalanta

Sarri ha poi parlato del lavoro che sta portando avanti con la rosa atalantina, soffermandosi sui primi esperimenti tattici e sui giocatori che avranno un ruolo importante nella sua nuova squadra.
“Stiamo provando Zalewski e Samardzic come interni di centrocampo. Raspadori lo inseguo da cinque anni e finalmente avrò la possibilità di allenarlo. Gaetano è stata un’idea del direttore, una scelta condivisa.”
L’attaccante classe 2000 ex Sassuolo e Napoli è stato varie volte richiesto come rinforzo alla Lazio da Sarri nei suoi anni alla Capitale.
Il tecnico ha inoltre spiegato che l’Atalanta non sarà legata a un solo sistema di gioco e che, oltre al modulo principale, verranno valutate anche soluzioni alternative.
“La stagione sarà lunga e ci saranno anche alternative dal punto di vista tattico, come il 4-2-3-1. Kolasinac sarà un giocatore importante, così come Ahanor e Bernasconi. Ci saranno anche alcuni riadattamenti sugli esterni difensivi, perché Kolasinac ha già ricoperto quel ruolo e potrà darci una mano anche sotto questo aspetto.”
Le dichiarazioni del tecnico confermano la volontà di costruire un’Atalanta flessibile e ricca di soluzioni, senza dimenticare il capitolo Lazio, che Sarri ha definito un’esperienza significativa nonostante l’epilogo non sia stato quello che avrebbe desiderato.