Alessandro Nesta, allenatore ed ex calciatore di Lazio e Milan, ha rilasciato un’intervista alla giornalista di DAZN Giorgia Rossi per la rubrica Giorgia’s Secret.
Alessandro Nesta ha ribadito recentemente il suo forte legame con la Lazio, e di come sarebbe potuta andare la sua carriera senza la cessione dolorosa, ma obbligata al Milan, avvenuta nel 2002. Nell’intervista concessa alla giornalista di DAZN Giorgia Rossi per la rubrica Giorgia’s Secret l’ex difensore di Lazio, Milan e nazionale italiana ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua carriera, come l’addio ai biancocelesti. Nesta ha anche scartato l’ipotesi di allenare i capitolini, almeno per il momento.
Lazio, le parole di Nesta
Addio.
“Nel 2002 l’ho vissuta male. Ero il capitano della Lazio, non prendevamo lo stipendio e venivano tutti da me. Io ero un ragazzino, facevo anche parte del consiglio d’amministrazione ma non c’entravo niente, ho preso solo la terza media. L’ho vissuta male, mi sentivo responsabile. Quando sono andato via da una parte stavo male, dall’altra è stata una liberazione. Ho lasciato otto mesi di stipendio e mi hanno dato quattro azioni che sono scomparse. Comunque, ho fatto quello che dovevo fare: sono andato via, zitto, ho preso i fischi, ho lasciato i soldi e va bene così”.
Periodo complicato.
“Ai miei compagni dicevo sempre la verità, chiamavo il presidente e i figli, soprattutto gli stranieri volevano i soldi e minacciavano di non giocare. È stato un casino e infatti ho giocato malissimo, è stata la peggior stagione di quando sono stato alla Lazio. Mi hanno detto più volte di andare via, anche prima del derby quando abbiamo perso 5-1. Da lì sono andato in confusione, io non volevo andare via. Quando l’ho capito sono andato un po’ in crisi e i primi mesi al Milan ho fatto schifo, non volevo rimanere. Poi sono stato benissimo”.
Futuro in panchina.
“Allenare la Roma? No, mai. Questo è sicuro. E la Lazio? “Mi farebbe perdere lucidità, spero che non capiti mai. Se arrivasse? Prima si deve mettere a posto qualcosa, non è il momento”.
Rapporto con Lotito.
“Lotito l’ho visto ieri sera, manco mi ha visto penso. A bocce ferme verrà giudicato meglio di oggi, quando ci sono un po’ di problemi. La Lazio è fatta per i tifosi, se non ci sono… Si può andare via. Sarri può essere l’allenatore giusto per riporte i tifosi allo stadio? Non è questione di allenatore, puoi portare chi ti pare. La società deve mettere a posto le cose”.