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Lazio, Sarri: “Conta il percorso, non una singola partita. Tra recuperi e dubbi, ecco la situazione”

Lazio, Sarri: “Conta il percorso, non una singola partita. Tra recuperi e dubbi, ecco la situazione”

Maurizio Sarri analizza con lucidità il momento della Lazio alla vigilia di una fase decisiva della stagione.

In conferenza stampa, il tecnico biancoceleste ha toccato diversi temi, sottolineando come il rendimento della squadra non possa essere giudicato sulla base di una singola gara.

“Non c’è una partita che vale una stagione – ha spiegato – bisogna valutare tutto il percorso. A livello mediatico si tende a semplificare, ma il lavoro va analizzato nel complesso”. Sarri ha poi evidenziato le difficoltà legate alla gestione della rosa, soprattutto per quanto riguarda i giocatori rientrati da infortunio: “Abbiamo 4-5 calciatori quasi guariti, ma tra il recupero clinico e la condizione agonistica servono almeno 20-25 giorni”.

Uno dei principali nodi riguarda proprio la scelta della formazione: diversi elementi possono garantire solo un minutaggio limitato, rendendo complicata la pianificazione della partita. “Buttare giù l’undici in queste condizioni è difficile”, ha ammesso.

Capitolo singoli: Noslin, uscito acciaccato nell’ultima gara, non preoccupa particolarmente. “Ha preso qualche colpo, niente di anomalo. Vedremo come starà, ma con più tempo a disposizione non ci sarebbero stati problemi”. Situazione simile per Dia, considerato in buone condizioni ma non ancora pronto per i 90 minuti.

Discorso diverso per Basic e Maldini, entrambi in fase di recupero ma ancora lontani dalla miglior forma. “Basic è in crescita, ma non so quanti minuti abbia nelle gambe. Maldini invece convive con una tendinopatia cronica: ha avuto pochi allenamenti e va gestito con cautela”.

Tra le buone notizie c’è invece Rovella, che ha ricevuto il via libera per tornare gradualmente al contatto: “Farà ancora una settimana di lavoro a parte, poi speriamo possa rientrare”.

Sul piano mentale, Sarri ha ribadito l’importanza della continuità: “La motivazione è fondamentale, ma non basta a spiegare tutto. Il nostro limite è stato proprio la mancanza di continuità, stiamo lavorando per migliorare sotto questo aspetto”.

Guardando agli avversari, il tecnico ha analizzato anche le caratteristiche dell’Atalanta, sottolineandone la pericolosità sugli esterni: “Sono diventati famosi in Europa per i gol da quinto a quinto. Servirà un palleggio rapido e nella loro metà campo, perché con l’uomo contro uomo aggressivo rischiamo molto”.

Infine, uno sguardo al gruppo e al futuro: “Ci sono 8-9 giocatori che possono restare per costruire qualcosa di importante, ma per obiettivi ambiziosi questa squadra va migliorata qualitativamente”.

Una fotografia chiara di una Lazio in bilico, tra difficoltà, recuperi e la necessità di trovare finalmente continuità nel momento più delicato della stagione.

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TAYLOR E NOSLIN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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