Il prossimo allenatore della Lazio, Gennaro Gattuso, contatta i big dello spogliatoio biancoceleste prima del suo approdo a Formello.
Manca soltanto il timbro dell’ufficialità, atteso a ore dopo lo scambio dei contratti via mail, ma l’approdo di Gennaro Gattuso sulla panchina della Lazio è ormai una certezza assoluta. Archiviato il ciclo di Maurizio Sarri, “Ringhio” si appresta a tornare sul palcoscenico dei club dopo la prestigiosa parentesi alla guida della Nazionale italiana.
Il tecnico calabrese, che si legherà alla società di Claudio Lotito con un contratto biennale, è atteso nei prossimi giorni nel centro sportivo di Formello per firmare i documenti e pianificare l’inizio della nuova stagione agonistica. Nonostante non abbia ancora varcato i cancelli del quartier generale biancoceleste, Gattuso si è già calato pienamente nel ruolo di manager, avviando i primi importantissimi contatti diplomatici per testare il polso dello spogliatoio e delineare l’ossatura della squadra che verrà.
Lazio, Gattuso telefona ai senatori

Secondo quanto rivelato dall’edizione odierna del Corriere della Sera, il neo-allenatore ha preso in mano il telefono per chiamare direttamente due dei pilastri assoluti della rosa: Mattia Zaccagni e Alessio Romagnoli. L’obiettivo di Gattuso è chiarissimo: far sentire fin da subito la propria totale fiducia ai senatori del gruppo e provare a spegnere sul nascere i focolai di mercato.
Una missione tutt’altro che semplice, considerando i malumori e le tensioni ambientali che hanno caratterizzato le ultime settimane a Formello. Il tecnico ha ribadito a entrambi l’intenzione di metterli al centro del nuovo progetto tecnico-tattico, considerandoli imprescindibili per la sua idea di calcio grintosa e verticale.
Il caso Romagnoli e la tentazione araba dell’Al-Sadd
Se per il capitano Zaccagni il discorso appare leggermente più lineare, la vera matassa da sbrogliare per Gattuso riguarda la situazione legata ad Alessio Romagnoli. Il difensore centrale ha vissuto mesi complessi, culminati in una profonda e apparentemente insanabile frattura interna proprio con il presidente Claudio Lotito.
Già durante la scorsa sessione di mercato invernale, a gennaio, il centrale mancino era stato a un passo dall’addio immediato alla Capitale, venendo poi bloccato sul traguardo dal patron biancoceleste. Con l’arrivo dell’estate, lo spettro di una separazione è tornato a farsi prepotentemente concreto: sulle tracce dell’ex Milan c’è sempre il forte pressing dei qatarioti dell’Al-Sadd, pronti a ricoprire d’oro il calciatore. Gattuso proverà a fare leva sul proprio carisma per convincere Romagnoli a rifiutare i petrodollari, ma la strada per la permanenza del difensore a Roma resta decisamente in salita.