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Lazio, Fabiani promuove Mandas e Belahyane: “Farà parlare di sé”

Lazio, Fabiani promuove Mandas e Belahyane: “Farà parlare di sé”

Angelo Fabiani si è soffermato sul percorso di crescita di Christos Mandas e Reda Belahyane nel corso di un’intervista ai microfoni ufficiali della Lazio.

 Il direttore sportivo ha ripercorso le difficoltà attraversate dal portiere greco dopo il ritorno dall’esperienza all’estero, soffermandosi poi sulle caratteristiche tecniche e sui margini di miglioramento del centrocampista classe 2004.

Mandas, il ritorno alla Lazio e la ricerca della brillantezza

Fabiani ha riconosciuto di aver commesso un errore nella gestione del portiere, ceduto all’estero nella scorsa stagione su richiesta del giocatore e dei suoi procuratori. Una scelta che, secondo il dirigente, ha inciso sul percorso del greco, chiamato a ritrovare la condizione dopo un’esperienza che non gli ha permesso di giocare in Inghilterra.

«Alla gente non interessa per quanto è stato acquistato, le cifre… Secondo me lui è ‘nato cresciuto’ (ride, ndr.), già grande. Lo scorso anno ho fatto l’errore di mandarlo all’estero su richiesta del ragazzo e dei procuratori».

Il direttore sportivo ha poi spiegato le ragioni delle difficoltà incontrate da Mandas al rientro nella Capitale, dove la presenza di Provedel aveva inevitabilmente ridotto le sue opportunità di impiego.

«Qui trovava poco spazio perché c’era Provedel, ma non ha mai giocato in Inghilterra. Tornato qui era un po’ arrugginito, doveva ritrovare brillantezza. Nulla di nuovo sotto il sole».

Lazio Mandas Belahyane

Lazio Belahyane e i margini di crescita

Parole di apprezzamento anche per Belahyane, seguito dalla Lazio già prima del suo arrivo. Fabiani ne ha evidenziato soprattutto l’affidabilità nelle prestazioni, la capacità di recuperare palloni e la visione di gioco, qualità che gli stanno consentendo di ritagliarsi uno spazio importante.

«Belahyane lo conoscevamo, l’abbiamo seguito e osservato molto prima di prenderlo. Sapevamo che era un giocatore ‘prestativo’, cioè che porta sempre a casa la prestazione. Sembra leggero, debole, ma ha una capacità di interdizione e una grande visione di gioco: sa sempre cosa fare con il pallone e sa sempre trovare la giocata giusta. È un 2004, ha grossi margini di miglioramento e con Gattuso sta trovando un equilibrio inaspettato. Farà parlare di sé».

Il dirigente biancoceleste ha dunque ribadito la fiducia nel potenziale del centrocampista, sottolineando come il lavoro con Gattuso possa favorirne ulteriormente la crescita. Per Belahyane, ancora giovane, la prospettiva è quella di consolidarsi e mettere sempre più in evidenza le proprie qualità.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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