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Lazio, dagli Stati Generali nasce il progetto per un’associazione dei tifosi

Lazio, dagli Stati Generali nasce il progetto per un’associazione dei tifosi

Gli Stati Generali della Lazialità aprono una nuova fase per la Lazio: i tifosi lavorano a un’associazione di rappresentanza sul modello inglese.

Gli Stati Generali della Lazialità non rappresentano un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi. L’obiettivo, come riportato dal Corriere dello Sport, è trasformare la protesta della tifoseria biancoceleste in un progetto strutturato, capace di garantire una rappresentanza stabile nei confronti della società e delle istituzioni.

Lazio, l’idea è quello del modello inglese

Al termine dell’evento del Teatro Manzoni, che ha visto la partecipazione di oltre 500 persone e migliaia di tifosi collegati in streaming, Franco Spicciariello ha illustrato i prossimi passi del movimento.

«La protesta continuerà nei prossimi mesi in più forme – come annunciato anche dal tifo organizzato – in piazza, in trasferta e sui social media. Parallelamente stiamo lavorando a un modello di rappresentanza stabile dei tifosi, capace di interloquire in maniera strutturata con la società e con le istituzioni».

L’idea è quella di creare un organismo ispirato ai Supporter’s Trust inglesi, in grado di riunire le diverse anime del tifo laziale. Una struttura autonoma rispetto ai gruppi organizzati, ma chiamata a collaborare con tutte le componenti della tifoseria per costruire un interlocutore stabile e riconoscibile.

Nessun legame con l’azionariato popolare

Il progetto è distinto dalla proposta sull’azionariato popolare promossa dal deputato della Lega Riccardo Molinari, già approvata alla Camera e attualmente all’esame del Senato. In questo caso l’obiettivo non è l’ingresso dei tifosi nel capitale sociale della Lazio, bensì la nascita di un organismo permanente che possa dialogare con il club e con le istituzioni, seguendo un modello già consolidato in diversi Paesi europei, soprattutto nel Regno Unito.

Agli Stati Generali erano presenti anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e Fabrizio Alfano, portavoce della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e fondatore del primo Lazio Club Parlamento. Rocca ha ribadito la necessità di ricucire il rapporto tra società e tifoseria.

«Era importante esserci e far vedere che le istituzioni ci sono, perché siamo in presenza di una frattura. Il calcio è un elemento di coesione sociale e non può essere a corrente alternata. A Lotito ho chiesto personalmente perché non chieda scusa. Quella è la madre di tutte le domande».

La mobilitazione del popolo biancoceleste, dunque, è destinata a proseguire sia sul piano della protesta sia su quello della costruzione di una rappresentanza stabile dei tifosi.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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