Il presidente della Lazio Claudio Lotito torna a parlare ai microfoni del Fatto Quoditano. Il patron biancoceleste rivendica la bontà delle proprie scelte.
Un estate travagliata, eppure la Lazio si ritrova prima in classifica a punteggio pieno dopo tre giornate di campionato. Un risultato ancor più sorprendente visto quanto si è detto per tutta l’estate sulle difficoltà dei biancocelesti, accentuate dalle proteste dei tifosi nei confronti della società e di Claudio Lotito. Proprio il presidente biancoceleste è tornato a parlare pubblicamente per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Di seguito le sue parole rilasciate al Fatto Quotidiano.
Lazio, le parole di Lotito
Proteste nei suoi confronti.
“È fuori da ogni logica. Io parlo con i fatti, siamo primi in classifica. Non fatemi parlare, parlano i fatti per me. Quello che sta succedendo contro di me è fuori da ogni logica”. Dicono: ‘Con Lotito i tifosi non sognano’. Ma che vuol dire? Siamo primi in classifica, non basta? Non basta comprare giocatori, avere una squadra determinata, che combatte, né fare l’Academy, voler fare lo stadio. L’unico assioma loro è: Lotito deve andare via. Se voglio togliermi qualche sassolino dalla scarpa? No, non mi devo togliere nessun sasso, non devo rispondere a nessuno. Parlo con i fatti”.
Confronto con i tifosi.

“Io non devo parlare con nessuno, faccio il presidente nell’interesse della società. Sul lato umano poi il mio giudizio sulle persone è sulla base dei comportamenti. Facciano quello che vogliono e poi si vedrà”.
Contestazione influenza la sua posizione in politica?
“Questa è una dietrologia che fanno gli altri. Io l’unica cosa che posso dire è che c’è un contrasto totale tra quello che succede a Roma e il resto del territorio nazionale, c’è un problema endemico proprio. https://romanews24.net/Se uno esce da Roma, c’è una situazione diversa”.