Gattuso ha trasformato una Lazio partita tra dubbi e tensioni in una squadra solida e vivace: tre vittorie e un mercato costruito con qualità e sostenibilità.
Il mercato estivo e un precampionato tutt’altro che semplice facevano immaginare un avvio di stagione molto diverso per la Lazio. I dubbi attorno alla squadra erano numerosi, ma dopo tre giornate il quadro è completamente cambiato: i biancocelesti sono in testa alla classifica con 9 punti, a punteggio pieno come Roma e Inter.
Un inizio che nella storia della Lazio non è affatto ordinario. Da quando la Serie A è a 20 squadre soltanto in tre precedenti occasioni i biancocelesti erano riusciti a vincere tutte le prime tre partite di campionato. Il successo ottenuto a Udine ha aggiunto un’altra pagina a questa statistica, confermando soprattutto la capacità della squadra di Gattuso di superare le difficoltà attraverso compattezza, sacrificio e carattere.
A Udine è emersa proprio l’identità che l’allenatore vuole trasmettere alla sua squadra. La Lazio ha dovuto spendere moltissime energie, coinvolgendo praticamente ogni elemento a disposizione, ma alla fine è riuscita a conquistare tre punti pesantissimi. Una vittoria che non vale soltanto per la classifica: il gruppo ha acquisito anche la consapevolezza di poter competere ad alto livello e di poter rappresentare una vera mina vagante nel campionato.
Lazio, Gattuso valorizza un mercato costruito con intelligenza

Alla base dell’attuale primo posto, però, non c’è soltanto il lavoro dell’allenatore. La Lazio ha infatti condotto un mercato particolarmente interessante, riuscendo a rinforzare la rosa senza affrontare investimenti fuori portata.
L’operazione più significativa è stata quella relativa a Davide Frattesi. Il centrocampista, appena un anno fa, era seguito da alcune delle principali squadre, mentre la Lazio è riuscita a portarlo a Roma a condizioni considerate molto convenienti. Il rendimento iniziale ha già dato ragione alla scelta, con Frattesi capace di incidere immediatamente attraverso reti decisive.
La società ha inoltre pescato tra gli svincolati, assicurandosi giocatori come Pedraza, Doekhi e Diogo Leite, mentre Sutalo è arrivato dall’Ajax con la formula del prestito con diritto di riscatto. Un’operazione importante anche considerando la tradizionale posizione di forza del club olandese nelle trattative.
Da non sottovalutare neppure le condizioni dell’affare che ha portato Gudmundsson dalla Fiorentina. Ma soprattutto, per Gattuso è arrivato il centravanti che meglio sembra adattarsi alle caratteristiche del suo calcio: Andrea Pinamonti.
L’attaccante non è soltanto un giocatore chiamato a finalizzare l’azione. Il suo modo di interpretare il ruolo, fatto di disponibilità al sacrificio, disciplina tattica e lavoro per i compagni, si sposa perfettamente con le idee dell’allenatore. La Lazio ha quindi costruito una rosa nella quale diversi nuovi acquisti sembrano rispondere in maniera precisa alle esigenze del tecnico.
L’addio di Gila ha inevitabilmente ridotto parte della brillantezza del reparto difensivo, ma la cessione è stata considerata necessaria e ha permesso al club di ottenere una contropartita importante a un anno dalla scadenza del contratto.
Dalla crisi di Coppa Italia alla Lazio capolista
Anche la pesante eliminazione dalla Coppa Italia contro il Mantova può aver avuto un ruolo nella reazione della squadra. La Lazio arrivava dalla finale raggiunta nella stagione precedente e persa contro l’Inter, ma il nuovo percorso era iniziato nel peggiore dei modi.
Dopo quella sconfitta si era creato un clima particolarmente teso a Formello, con confronti accesi e momenti di forte pressione sull’ambiente. Anche Lotito era intervenuto direttamente e, in quel momento, non erano pochi quelli convinti che Gattuso potesse diventare il primo allenatore della Serie A a essere esonerato.
Nel giro di poche settimane, però, la situazione si è ribaltata completamente. La Lazio ha trovato risultati, certezze e soprattutto un’identità precisa. Gattuso è riuscito a trasformare la pressione in energia e a costruire una squadra capace di affrontare le partite con lo spirito che da sempre contraddistingue il tecnico.
Il primo posto dopo tre giornate nasce così dalla combinazione tra il lavoro dell’allenatore e un mercato che, operazione dopo operazione, ha consegnato a Gattuso una rosa più profonda e funzionale. La stagione è appena iniziata, ma la Lazio ha già mandato un messaggio chiaro: questa squadra può essere una delle sorprese più interessanti della Serie A.