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Lazio, flop storico: oltre 28mila tifosi non rinnovano l’abbonamento

Lazio, flop storico: oltre 28mila tifosi non rinnovano l’abbonamento

La contestazione si riflette sui numeri: oltre 28mila tifosi non rinnovano l’abbonamento. La Lazio va verso il peggior dato dell’era Lotito.

La prima fase della campagna abbonamenti 2026/27 certifica un risultato senza precedenti per la Lazio. Il club ha comunicato, alla chiusura della finestra riservata ai rinnovi, la sottoscrizione di poco più di 2.000 tessere, un dato che evidenzia la profonda frattura tra la società e la tifoseria biancoceleste.

Il confronto con la scorsa stagione è impietoso. Dodici mesi fa, nonostante il mercato bloccato e la contestazione già in corso, erano stati 29.918 i tifosi che avevano confermato l’abbonamento. Frutto dell’effetto del ritorno di Sarri nella Capitale. Oggi, invece, circa 28mila sostenitori hanno scelto di non rinnovare la tessera, aderendo all’invito dei gruppi organizzati a disertare le gare casalinghe e sostenere la squadra soltanto nelle trasferte.

Lazio, si va verso il peggior dato dell’era Lotito

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Da oggi alle 16 si apre l’ultima fase della campagna abbonamenti, che resterà attiva fino alle 23:59 del 20 agosto. Al momento, però, appare difficile immaginare un’inversione di tendenza tale da colmare il pesante divario accumulato nelle prime settimane di vendita.

La Lazio si avvia così verso quello che potrebbe diventare il peggior risultato dell’era Claudio Lotito, presidente del club dal 2004. L’attuale record negativo risale al 2016, unica stagione in cui il totale degli abbonamenti rimase sotto quota 10mila. Alla luce dei numeri attuali, anche quel primato negativo sembra destinato a essere superato, con un Olimpico che rischia di presentarsi insolitamente vuoto già dall’inizio della nuova stagione.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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