Clima surreale allo Stadio Olimpico per la sfida tra Lazio e US Sassuolo, gara che chiude la 28ª giornata di Serie A.
Più che il risultato sul campo, l’attenzione è rivolta agli spalti, destinati a restare quasi deserti a causa della protesta dei tifosi biancocelesti.
La contestazione della tifoseria continua infatti senza segnali di stop e sta creando un distacco sempre più evidente tra il pubblico e la società. Anche contro il Sassuolo l’Olimpico sarà praticamente vuoto, confermando un momento molto delicato per l’ambiente laziale.
Prevendita bassissima: numeri che preoccupano
Il dato più allarmante riguarda la vendita dei biglietti. Per la partita sono stati acquistati appena 2.000 tagliandi, il numero più basso registrato dall’inizio della protesta.
Nelle precedenti partite casalinghe i numeri erano già stati molto bassi: circa 4.000 spettatori contro il Genoa CFC in campionato e circa 6.000 sia contro l’Atalanta BC in Serie A sia nella sfida di Coppa. Sommando anche la gara contro il Sassuolo, il totale nelle quattro partite arriva appena a 18.000 presenze complessive.
Un dato che fotografa chiaramente il momento difficile vissuto dal club.
Protesta anche fuori dallo stadio
La contestazione non riguarderà soltanto gli spalti. I gruppi organizzati hanno deciso di non partecipare nemmeno ai tradizionali momenti di ritrovo prima della partita.
Niente raduno a Ponte Milvio, nessun coro e nessuna manifestazione di sostegno alla squadra. Un silenzio che pesa tanto quanto gli spalti vuoti e che rischia di influenzare anche il clima attorno alla squadra allenata da Maurizio Sarri.
Un segnale forte alla società
La protesta dei tifosi biancocelesti sembra destinata a proseguire anche nelle prossime settimane. Già nelle prossime ore sono attese nuove iniziative da parte dei gruppi organizzati, segno che il malcontento non è rientrato.
Nel frattempo la Lazio dovrà provare a concentrarsi sul campo, cercando punti importanti per il finale di stagione in uno stadio insolitamente silenzioso.
