Si chiude la stagione della Lazio, una delle peggiori di sempre dal punto di vista realizzativo. Sul banco degli imputati un reparto offensivo non all’altezza.
In casa Lazio sono già partite le riflessioni che andranno fatte per evitare di commetter gli stessi errori. In particolare c’è un reparto su tutti nella rosa che necessità di una vera e propria rivoluzione: si tratta dell’attacco. Tutti troppo discontinui sotto porta i calciatori che compongono il reparto offensivo della squadra di Sarri.
I dati offensivi della formazione biancoceleste in questa stagione sono impietosi. I capocannonieri stagionali sono due esterni Noslin e Isaksen, fermi a sole 5 reti ciascuno, seguiti da Cancellieri, Zaccagni e Pedro a 4 gol. Ancora peggiori i numeri delle prime punte. Taty Castellanos ha realizzato 2 reti prima di andare via a gennaio, stesso bottino per Maldini, mentre Dia ha segnato solo 2 gol, uno in Serie A e uno in Coppa Italia, in un anno intero. L’ultimo arrivato Petar Ratkov è rimasto al palo, complice anche il poco minutaggio avuto a disposizione: 0 gol in 8 presenze complessive.
Lazio, serve un attacco di un altro peso

In sostanze serve muoversi in modo giusto in estate, perché senza un’attacco efficiente raggiungere l’Europa diventa una chimera anche nella prossima stagione. La dirigenza biancoceleste sarà dunque chiamata ricostruire un reparto offensivo in grado di incidere, puntando su qualità, esperienza e nuovi investimenti. Rifondare l’attacco non è più un’opzione, ma una necessità a prescindere da chi si siederà sulla panchina laziale nella prossima stagione.