Il presidente della Lazio e della Reggina Claudio Lotito ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di StrettoWeb.
Il presidente della Lazio Claudio Lotito è impegnato nel suo soggiorno calabrese, tra campo e politica. Ieri il senatore di Forza Italia ha assistito al match della Reggina contro la Nuova Igea Virtus al Granillo, dando forfait a Formello in occasione dell’amichevole disputata dai biancocelesti contro l’Arezzo. Lotito ha parlato ai microfoni di Stretto Web affrontando diversi argomenti.
Lotito e l’impegno per la Reggina
“Qui è tutto bellissimo, è una città meravigliosa, sento il calore della gente e vi rivelo che sto comprando casa qui. Faremo grandi cose, come alla Salernitana che ho preso in Eccellenza e ho portato in serie A. Abbiamo progetti molto importanti per il futuro, il Sindaco Cannizzaro, una persona eccezionale che mi ha davvero stalkerizzato per fare quest’operazione, mi ha letteralmente violentato, poi mi ha travolto con il suo entusiasmo in un progetto straordinario. Abbiamo un’affinità enorme, disinteressata, facciamo il bene del territorio e dei cittadini che anche tramite lo sport e il calcio possono vivere un’emancipazione, un riscatto, sociale, economico, morale.
Reggio Calabria ha tutte le carte in regola per diventare una città internazionale, e lavoreremo per questo, nel calcio e nella politica. Ai ragazzi oggi ho detto che c’era un solo risultato disponibile e che ero venuto appositamente per applaudirli, e sono stati di parola, una partita sofferta ma meritata. La Reggina è una squadra che rispecchia il mio carattere, la mia determinazione, e non c’è dubbio che abbiamo costruito questa squadra pensando già alla prossima serie C”.
Tema multiproprietà.
“Facciamo un passo alla volta, siamo ancora a fine settembre, c’è tempo. La Lazio ha quella stessa determinazione che mi appartiene, non a caso con mister Gattuso che è un calabrese e ha quella grinta necessaria. Sono il presidente più longevo della serie A, da 23 anni, con la Lazio sei trofei, e a dicembre ce ne giochiamo un altro con la finale di Supercoppa a Milano il 22 dicembre, e intanto ci godiamo il miglior avvio stagionale della storia della Lazio”.
Lotito torna sulla scelta di Gattuso

“La scelta di Gattuso è stata una scelta da parte mia, oculata nel senso che voluto una persona che interpretasse il mio carattere, infatti noi abbiamo lo stesso carattere, pugnace e determinato, mai remissivo, cioè noi combattiamo fino alla fine. Quindi la sto vivendo con molta umiltà, perché ricordatevi che gli obiettivi si raggiungono con umiltà, nella consapevolezza però di avere le potenzialità per poter fare le cose e soprattutto anche l’umiltà però di poterle raggiungere attraverso il lavoro costante e quotidiano di un gruppo di lavoro, da solo non si va da nessuna parte.
Io penso che la squadra è la squadra che scende in campo, ma è la squadra che scende nel campo di calcio, ma anche in campo politico. Noi abbiamo questa mia filosofia, come dire, di fare sistema, di agire in squadra. In squadra significa utilizzando le qualità di ognuno di noi, perché nessuno può incarnare il panismo, non esiste, il pas pasa pan è il totale, l’aspetto totale, ogni cosa”.