L’allenatore della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della Finale di Coppa Italia contro l’Inter, in programma domani sera all’Olimpico.
Lazio e Inter si ritrovano ancora una volta di fronte a distanza di 5 giorni, questa volta con in palio la vittoria della Coppa Italia. Di seguito le parole alla vigilia rilasciate da Maurizio Sarri in conferenza stampa.
Lazio, Sarri presenta la finale di Coppa Italia
Condizioni Cataldi.
“Ha fatto il primo allenamento stamattina, sta meglio a livello di infortunio. Le condizioni mediche sono un conto, l’efficienza fisica un’altra. E lui nell’ultimo mese praticamente non si è allenato. Dubbi a centrocampo? Dopo sabato ne ho 8-9. Abbiamo fatto talmente male a livello collettivo che non guarderei individualmente. Avevamo fatto una prestazione del c…o e risultato uguale”.
Che riposte ha avuto in allenamento?
“Non ci sono grandi indicazioni giocando a distanza ravvicinata. Abbiamo fatto piuttosto bene ma anche settimana scorsa. Dobbiamo sperare che sabato sia stato qualcosa di mentale e domani sera sarà diverso”.
Fiducia.
“Sono orgoglioso della stagione e dell’allenamento della squadra, che non ha mai mollato. Mi hanno fatto tornare a divertirmi durante gli allenamenti. Le più grandi motivazioni sarebbero quelle di vincere: la squadra se lo merita per il percorso fatto in Coppa, ha attraversato il deserto senz’acqua. Dico sempre a loro che siamo diversi da inizio stagione e siamo migliorati. Potremmo anche essere scarsi ma siamo uomini”.
Cosa rappresenta per lei la Coppa?
“Purtroppo ne ho perse due di finali compresa quella in Inghilterra contro il Manchester City. Ho quel grande rimpianto. Questo è un trofeo, deve essere una soddisfazione anche per il pubblico. Abbiamo giocato con uno stadio vuoto, ma anche per loro non è stato semplice. A livello personale ho una carriera lunga alle spalle: non mi cambia la vita, ma sarebbe bello dare una soddisfazione a tutti”.
Preparato qualcosa di diverso?
“Dopo pranzo mi ero messo a preparare le riunione e mi sono trovato in difficoltà per le parole da scegliere. Questa è una partita importante e difficile ma è chiaro per tutti. Penso sia inutile ribadire concetti che i ragazzi sanno già. Bisogna crederci fino alla follia”.
Pedro.

“Pedro era acciaccato ma si metterà a disposizione, lui è uno specialista di queste partite. Ha segnato nell’80% delle finali che ha fatto, speriamo lo faccia anche domani”.
Chivu.
“Ha avuto personalità e ha sfruttato una squadra molto forte. Il suo è stato un bell’approccio, sicuramente l’Inter era la squadra più forte di tutte”.
Per vincere servirà centrare la partita tatticamente o mentalmente?
“Se l’atteggiamento mentale è quello di sabato, la tattica non conta nulla. Abbiamo preparato qualcosa di diverso, vedremo se può funzionare”.
Ritorno del Pubblico.
“Fare riscaldamento negli ultimi tempi era un po’ deprimente. Sicuramente c’è costato dei punti”.