Adam Marusic si conferma uno dei pilastri storici della Lazio. Per il terzino montenegrino si apre anche uno scenario dirigenziale per il futuro.
Se si parla di certezze della Lazio, del passato ma anche del presente, non si può non pensare ad Adam Marusic. Il difensore montenegrino si è confermato, anche in questa stagione, assolutamente centrale nel sistema biancoceleste. Lo dimostrano anche i minuti passati in campo: con la presenza da 90′ nell’ultima sfida contro il Bologna ha superato il compagno Ivan Provedel per minuti giocati 2.660 contro i 2.610 del portiere, diventando il più impiegato da Maurizio Sarri.
Il montenegrino, alla sua 9° stagione nella Capitale è una certezza per la Lazio da diversi anni, e la sostanza non è cambiata nemmeno con il ritorno del Comandante a Formello. Lo stesso allenatore ha avvallato il meritato rinnovo del numero 77 biancoceleste. La fedeltà e il rendimento sempre costante hanno permesso a Adam Maurisic di essere uno dei primi calciatori della Lazio ad essere blindato con un nuovo accordo.
Lazio, per Marusic pronto un contratto da dirigente

Marusic è stato l’unico della rosa in scadenza da qui al 2027 ad aver messo nero su bianco il rinnovo di contratto. Il montenegrino ha trovato un accordo con i biancocelesti fino al 30 giugno 2028, con opzione per una ulteriore stagione. Una firma che sa di conferma a vita per il montenegrino: l’attuale accordo scadrà quando il difensore avrà raggiunto 37 anni e difficilmente avrà voglia di proseguire oltre.
Ma la Lazio, in questo caso il Presidente Lotito, avrebbe già in mente la prossima tappa per lui. Come riportato da Il Messaggero, durante le trattative per il prolungamento di Marusic, è stata messa sul tavolo anche l’opzione di continuare in biancoceleste anche dopo il ritiro, in vesti dirigenziali. Un po’ simile al percorso fatto da Igli Tare.