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Lazio, Gattuso: “Non guardiamo la classifica sennò ci gira la testa. Il 2° tempo non mi è piaciuto, dobbiamo migliorare”

Lazio, Gattuso: “Non guardiamo la classifica sennò ci gira la testa. Il 2° tempo non mi è piaciuto, dobbiamo migliorare”

La Lazio tiene il ritmo e batte il Monza all’Olimpico. Nel post partita il tecnico biancoceleste Gattuso ha commentato il successo contro la squadra di Juric.

La Lazio riparte dopo la sosta con una bella vittoria per 3-1 contro il Monza, che permette ai biancocelesti di restare in vetta alla classifica, e a Gennaro Gattuso di registrare la miglior partenza nella storia della Serie A per i capitolini. Al termine del match il tecnico ha analizzato la prestazione offerta dalla squadra ai microfoni di DAZN e in sala stampa.

Lazio, Gattuso post Monza

Ottimo primo tempo, brutta ripresa.

“Non è la prima volta che succede, sembrava di vedere il secondo tempo con il Milan. Ho fatto i complimenti dopo un primo tempo così, ma non dobbiamo concedere nulla. Se vogliamo continuare a sorprendere dobbiamo migliorare sulle preventive, sulle seconde palle e tutto il resto. Dobbiamo fare le cose fatte bene, noi non possiamo gestire e questo è un dato di fatto. Complimenti ai ragazzi per il primo tempo, il secondo tempo è il segnale che noi dobbiamo andare, fare le cose che sappiamo fare, non gestire. Sennò andiamo in difficoltà. Loro giocavano sulle seconde palle, noi dobbiamo essere bravi su quello. Il Monza non merita questa classifica. Durante la settimana la squadra lavora bene e si meritano tutto, ma dobbiamo fare uno step”.

Cambi nella ripresa. Gol di Pinamonti.

Pinamonti Lazio Monza Gattuso
L’ESULTANZA DI ANDREA PINAMONTI E GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Pinamonti è un ragazzo intelligente, per bene, c’è Noslin che è in condizione ma arriverà anche il suo momento. Noi lo aspettiamo, ci darà una grandissima mano. Oggi ci è andata bene, così come con il Milan. L’ho detto anche ai ragazzi: se vogliamo continuare a stupire, dobbiamo migliorare. Non ci può andare sempre bene, non si può lasciare così il pallino agli avversari e soffrire in questo modo. Lazio prima? Noi non c’entriamo niente, sappiamo le difficoltà e che tipo di stadio è… non è facile giocare in questo modo. Abbiamo una strada, quella del lavoro. Poi vedremo dove arriveremo, dobbiamo vivere alla giornata”.

Gattuso in conferenza stampa

“Ho fatto ritardo perché i ragazzi si sono allenati. Ho aspettato tutti, gli ho parlato. È di facile lettura il secondo tempo. Siamo una squadra che non può gestire il risultato, non siamo capaci. Dobbiamo andare sempre a mille all’ora. Non siamo mai arrivati sui riferimenti, Belahyane era tropo schiacciato. È la fotocopia della partita col Milan, anche se l abbiamo preparata in maniera diversa. Il primo tempo se finiva 4-0 non avevamo rubato nulla.

Nel secondo tempo non mi è piaciuto nulla, stavamo bivacchiando aspettando che la partita finisse. Non ce la possiamo permettere, dobbiamo andare. Questo è quello che ho detto alla squadra. Se dobbiamo continuare a sorprendere non dobbiamo avere paura. IO ho giocato, lo capisco. Nessuno ti spinge e ti devi sempre alimentare da solo. Ma lo sappiamo. Oggi ci è andata bene. Loro meritavano di pareggiare, e poi sono mazzate. In allenamento cerchiamo di andare sempre a mille, dobbiamo migliorare su questo aspetto. Le ultime due partite che abbiamo giocato in casa sono uguali. Poi ho fatto anche i complimenti alla squadra, non era facile giocare un primo tempo così”.

Gattuso sull’esperienza alla Lazio post Nazionale.

“Nulla. Sembra che io ho fallito dove sono andato. Bisogna dare una lettura diversa. Noi viviamo in un paese in cui si analizza poco il tipo di calcio che vuoi fare. Io pago la mia personalità che avevo da giocatore, ero sempre grintoso e indiavolato. Tutte le esperienza che ho fatto sono state positive e mi hanno lasciato tanto. Ma non ho lasciato tragedie, eppure sembro uno scappato di casa. Bisogna guardare i dati, viviamo in uno sport dove l’episodio ti condanna. 

Un pensiero sul Monza? 

“Il Monza se l’è giocata contro tutti. Ero preoccupato, è una squadra che crea. Loro vogliono sempre giocare, ti vengono addosso. Noi siamo stati bravi nel primo tempo, difficilmente ci prendevano. È una squadra giovane con giocatori interessanti, sapevamo che ci potevano mettere in difficoltà”.

Come vuoi curare questo problema di mentalità? Perché hai sostituito i due centrali di difesa?

“Erano stati ammoniti, eravamo in difficoltà, arrivavamo sempre in ritardo sulle loro giocate e risciavamo di rimanere in dieci. Avevo bisgonoi di gente fresca. Ci sta prendere gol dopo un minuto, poi subentra la paura, la voglia di gestire… No. Io ho ben chiaro cosa fare: bisogna guardare quello che facciamo in allenamento, analizzare le partite e migliorare su questo”.

Scelta in regia quando torneranno Rovella e Cataldi? 

“Cataldi già è con noi. Ha recuperato e faccio delle scelte. Io li voglio tutti a disposizione. Quando arriveranno, vedremo. Belahyane ora ce lo godiamo, ha sofferto e ci ha messo del suo con grande responsabilità. Capiace il gioco ed è intelligente. Se lo vedi non gli dai un euro, ma è braco tatticamente e sempre nella posizione giusa. Può guardare più in avanti, soprattutto quando usciamo dalla pressione. Invece gioca asempre in sicurezza. Può diventar eun giocatore completo. Non vedo l’ora di avere tutti a disposizione. Con i cinque cambi il calcio è cambiato, i giocatori non devono stare col muso, ma anzi guardare bene cosa fanno gli avversari dalla panchina”.

L’ha sorpresa il Monza con tre attaccanti?

“Juric mi ha sempre messo in difficoltà. Quando non vedi i giocatori per venti giorni, ci sta fare altre scelte. Lui ci ha studiato, per come giochiamo noi ha preferito mettere tre attaccanti. Ha provato a giocarci sulla profondità. Nel primo tempo comunque ha creato qualche occasione, perché il Monza è così. Oggi ero preoccupato per la partita, il Monza è ben allenato e ha giovani molto interessanti”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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