La Lazio ha finalmente chiuso la lunga ricerca del centravanti e ha scelto Andrea Pinamonti per completare il reparto offensivo.
Un’operazione che non riguarda soltanto le esigenze tattiche di Rino Gattuso, ma che porta con sé anche un investimento economico significativo. Con l’arrivo dell’attaccante, infatti, il costo complessivo delle operazioni effettuate per costruire l’attacco biancoceleste supera la soglia dei 50 milioni di euro.
Il dato emerge considerando le precedenti operazioni che hanno portato a Roma giocatori come Boulaye Dia, Tijjani Noslin e Aleksandar Ratkov. I tre acquisti hanno rappresentato una spesa importante per la società e, sommati al nuovo investimento per Pinamonti, rendono quello offensivo uno dei reparti più costosi della rosa.
La Lazio, però, non cerca soltanto un giocatore da aggiungere numericamente alla squadra. La priorità di Gattuso era individuare un centravanti capace di diventare un riferimento stabile per il gioco offensivo. Dopo le difficoltà incontrate nelle ultime sessioni di mercato e i diversi profili valutati, la scelta è ricaduta sull’attaccante del Sassuolo.
Pinamonti arriva con il compito di dare maggiore peso all’attacco, garantire presenza dentro l’area e trasformare in gol una parte delle occasioni create dalla squadra. Il paragone con Ciro Immobile sarà inevitabile, soprattutto per il ruolo e per le aspettative della tifoseria, ma il nuovo centravanti dovrà costruire una propria storia con la maglia biancoceleste.
L’investimento superiore ai 50 milioni rappresenta quindi una responsabilità, ma anche un segnale preciso sulle ambizioni della società. La speranza della Lazio è che, dopo diversi tentativi, sia finalmente arrivato l’attaccante capace di risolvere un problema che si trascina da tempo.
Adesso la parola passa al campo. Gattuso ha ottenuto il suo centravanti: toccherà a Pinamonti dimostrare che l’investimento della Lazio può trasformarsi in gol, continuità e risultati.