Il ministro Abodi fa il punto sul Flaminio: esclusa l’ipotesi di ospitare partite di Euro 2032, possibile invece l’utilizzo per gli allenamenti.
Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi è tornato a parlare del futuro dello stadio Flaminio, soffermandosi sul progetto di riqualificazione promosso dalla Lazio e sul possibile coinvolgimento dell’impianto in vista di Euro 2032, competizione che sarà disputata in Italia e Turchia.
Nel corso del suo intervento, Abodi ha escluso che il Flaminio possa rientrare tra gli stadi destinati a ospitare le gare della manifestazione continentale. Il ministro ha però lasciato aperta la possibilità che l’impianto venga utilizzato come centro di allenamento per le nazionali partecipanti. Di seguito le sue dichiarazioni.
Flaminio, Abodi schietto sugli Europei

“Lo stadio Flaminio per la Lazio? Non rientra negli stadi di gara per gli Europei del 2032, può rientrare magari in quello degli allenamenti, non a caso ho parlato di settimane o mesi, perché non possiamo rischiare che qualcosa crolli. Non credo possa restare altri mesi così, si dovrà trovare una destinazione. Credo che entro l’8 agosto ci sia la scadenza per il pubblico interesse e questo definisce il percorso pubblico del Flaminio”.
Le parole del ministro confermano quindi che il progetto legato al Flaminio prosegue sul piano amministrativo, con la scadenza dell’8 agosto che rappresenterà un passaggio fondamentale per il futuro dell’impianto e dell’eventuale nuova casa della Lazio.