Il futuro di Matteo Cancellieri continua a essere uno dei dossier aperti in casa Lazio.
A pochi giorni dalla chiusura della sessione estiva di calciomercato, la pista che potrebbe condurre l’esterno offensivo al Genoa non è definitivamente tramontata. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Valerio Marcangeli a Radio Laziale, infatti, esisterebbero ancora margini per riaprire la trattativa e arrivare a un accordo tra le due società.
La situazione resta quindi in evoluzione, anche perché il club biancoceleste avrebbe interesse a definire la posizione del giocatore entro la fine del mercato. Cancellieri, infatti, viene considerato un elemento destinato a lasciare la Capitale e la società vuole evitare di arrivare ai prossimi mesi con una situazione contrattuale da gestire. Il suo accordo con la Lazio è infatti in scadenza nel 2027, rendendo ancora più importante trovare una soluzione nell’attuale finestra di trasferimenti.
Il nodo dell’offerta del Genoa
Il principale ostacolo resta però di natura economica. Il Genoa avrebbe messo sul tavolo una proposta inferiore ai due milioni di euro, cifra che rende necessario un confronto tra le parti per capire se esistano le condizioni per chiudere l’affare. La Lazio, dal canto suo, sta cercando di valorizzare al meglio l’uscita del giocatore e dovrà valutare se l’offerta rossoblù possa essere migliorata.
Cancellieri ancora al centro delle dinamiche di mercato
Nel frattempo, Cancellieri continua ad allenarsi regolarmente con la squadra e la sua posizione rimane monitorata in attesa di sviluppi. La presenza del giocatore a Formello non significa necessariamente che resterà nella rosa: il mercato potrebbe infatti riservare nuovi contatti nelle prossime ore.
Il Genoa rappresenta dunque una possibilità ancora concreta, ma per trasformare l’interesse in un trasferimento servirà trovare un punto d’incontro soprattutto sul valore dell’operazione. La Lazio, intanto, continua a lavorare sulle uscite con l’obiettivo di definire la rosa e ridurre le situazioni ancora in sospeso prima della chiusura del mercato.