Lazio alla ricerca di rinforzi in difesa dopo l’addio di Romagnoli. Oltre a Diogo Leite, il club biancoceleste monitora due giovani talenti italiani.
La Lazio continua a programmare il futuro e uno dei reparti destinati a cambiare maggiormente nelle prossime settimane è quello difensivo. Con l’imminente addio di Alessio Romagnoli all’Al Sadd, la società è al lavoro per individuare i profili giusti da inserire nella rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.
In cima alla lista resta Diogo Leite, centrale portoghese che lascerà l’Union Berlino a parametro zero quest’estate. I biancocelesti sono sul giocatore ormai da diversi mesi. Il difensore rappresenta uno degli obiettivi principali della dirigenza, come un’opportunità da cogliere ma anche per le sue capacità di impostare il gioco con il piede mancino, qualità particolarmente apprezzata dal nuovo allenatore biancoceleste, a maggior ragione non potendo contare su Romagnoli.
Parallelamente, però, il club sta valutando anche profili più giovani e in linea con una strategia orientata alla valorizzazione dei talenti. Come riportato da Il Corriere della Sera sono emersi anche i nomi di Fabio Chiarodia e Filippo Mané, due difensori italiani che militano in Bundesliga e considerati tra i prospetti più interessanti della loro generazione.
Lazio, occhi sui giovani della Bundesliga

Chiarodia, italo-tedesco classe 2005, è cresciuto e gioca al Borussia Mönchengladbach. Difensore mancino, dotato di buona tecnica e personalità nella costruzione dal basso, è da tempo nel giro delle nazionali giovanili italiane e viene considerato uno dei prospetti più promettenti del ruolo.
Attenzione anche a Filippo Mané, centrale classe 2005 del Borussia Dortmund. Fisico importante, buona velocità e margini di crescita ancora molto elevati hanno attirato l’interesse di diversi club europei, compresa la Lazio. Entrambi fanno parte del gruppo degli Azzurrini di Silvio Baldini e rappresentano investimenti che potrebbero garantire qualità nel presente e prospettive interessanti per il futuro.
La società biancoceleste valuta infatti la possibilità di affiancare un difensore già pronto a un giovane di prospettiva, costruendo così un reparto più profondo e sostenibile. La ricerca del sostituto di Romagnoli continua.