Il tecnico dell’Inter Christian Chivu ha parlato ai microfoni di Dazn al termine della sfida contro la Lazio vinta 3-0 dai nerazzurri.
L’Inter campione d’Italia passa 3-0 all’Olimpico. Decidono i gol del rientrante Lautaro, Sucic e Mkhitaryan, tris che conferma l’ottimo momento dei nerazzurri. Stesso stadio in cui mercoledì le due squadre si contenderanno il trofeo della Coppa Italia. Al termine del match Christian Chivu è intervenuto ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa.
Inter, il commento di Chivu
Ritorno del Capitano.
“È merito di tutti, non solo di Lautaro. Lui mette l’anima e dà tutto, poi gli altri lo seguono. È merito di un gruppo e di una squadra fantastica che stanno vivendo una stagione speciale”.
Cambierà l’Inter prossima stagione?
“Una novità per l’anno prossimo? Vorrei fare il 5-5-5. Abbiamo dei valori da aggiungere, stiamo facendo tutti un buon lavoro. I ragazzi cercano di essere dominanti, ma contano i principi e come si occupa il campo. Io sono felice, c’è da lavorare e si può migliorare”.
Scelta del portiere.
“Martinez pronto già da prima per essere titolare. Abbiamo tre portieri che sono l’anima di questo gruppo. Non abbiamo mai messo in dubbio le sue qualità, così come quelle di Sommer. Le parole di Mourinho? Io mi godo la mia squadra. Non si possono fare paragoni tra generazioni, sono cambiati i tempi e sono passati tanti anni. Sia l’Inter del 2010 che questa hanno portato tante gioie ai nostri tifosi, questo è quello che conta di più.
Recupera Calhanoglu?
Non lo so, vediamo se recupera”
Chivu in conferenza stampa.

Cosa cambierà mercoledì.
“Lavoreremo in tre giorni per mantenere la serietà, la finale sarà diversa da oggi sia per loro che per noi. Bisogna essere pronti e preparati al meglio dal punto di vista mentale, senza perdere personalità e quello che di buono abbiamo fatto fino ad ora in stagione”.
Sucic in regia.
“Lui ha sempre giocato ha due, lo ha fatto anche in Nazionale. È abile a fare determinate cose, sapevamo potesse giocare in quel ruolo di oggi per qualità, personalità e tranquillità nella gestione della palla. Ha il coraggio di fare le pressioni giuste. Arriva anche al tiro, ha fatto gol. In stagione ha avuto un buon rendimento, tra alti e bassi, dovuti anche alla gioventù”.