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Presidenza FIGC, Lotito: “Il calcio va ristrutturato. Malagò? Il nome non c’entra”

Presidenza FIGC, Lotito: “Il calcio va ristrutturato. Malagò? Il nome non c’entra”

Il patron della Lazio Claudio Lotito ha parlato a margine dell’assemblea della Lega di Serie A in cui la maggioranza dei club ha appoggiato la candidatura di Malagò per la presidenza della FIGC.

La Serie A ha scelto Gianni Malagò come proprio candidato alla presidenza della FIGC in programma il prossimo 22 giugno ma non c’è stata l’unanimità sul nome dell’ex presidente del Coni. 19 i club che hanno firmato la sua candidatura nell’assemblea della Lega calcio Serie A andata in scena ieri. Unica eccezione la Lazio, che ha deciso di non appoggiare l’elezione dell’ex numero uno del CONI.

Ricordiamo come la Serie A abbia all’interno dell’Assemblea di FIGC solo il 18 % dei voti totali. C’è tempo fino al 13 maggio (data ultima per le candidature in vista delle elezioni del 22 giugno), mentre si attende di capire la posizione della Lega Nazionale Diletttanti (il cui peso elettivo è quello maggiore, pari al 34%) che è guidata da un altro possibile candidato come Giancarlo Abete, già numero uno della FIGC dal 2007 al 2014.

FIGC, le parole di Lotito

E proprio all’uscita dall’assemblea ha parlato Claudio Lotito, presidente della Lazio: “Serve una ristrutturazione del calcio. Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa e non va bene. Non è il nome, il nome non c’entra niente. Se una cosa non funziona, va ristrutturata – ha ribadito Lotito –. C’è una legge istitutiva che è la 91 del 1981, 45 anni fa. Fin quando c’è quella legge, il sistema va ridisegnato tutto. Ci vuole la nomina di un commissario”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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