ULTIM'ORA

Lazio, Gattuso: “Napoli ha grande mentalità. Non abbiamo pressioni, ma consapevolezza”

Lazio, Gattuso: “Napoli ha grande mentalità. Non abbiamo pressioni, ma consapevolezza”

Nell’11 ° giornata di Serie A la Lazio affronta il Napoli al Maradona. Alla vigilia della sfida, il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa.

Napoli-Lazio, le parole di Gattuso

Cambiate le aspettative?

“Dipende come uno la vuole vedere. Non abbiamo pressioni, ma la consapevolezza di giocare in uno stadio difficile, con una squadra che sta attraversando un momento negativo ma forte, di grande mentalità. Tanti di loro hanno vinto sia all’estero che con quella maglia, ci vuole grande rispetto e umiltà, bisogna andare forte altrimenti tutte le partite sono difficili. Noi dobbiamo pensare partita dopo partita, quando arriviamo ai 40 punti ho già detto alla squadra che faremo una bella festa perché il primo obiettivo è raggiunto. Noi abbiamo una strada che è quella del lavoro, della mentalità, ci stanno facendo i complimenti però noi dobbiamo essere pronti partita dopo partita”.

Che tipo di atteggiamento aspetti dalla squadra?

“Spensieratezza e rispettare l’avversario, anche se hanno tanti giocatori fuori riescono comunque a mettere una squadra competitiva e questo fa capire la rosa che hanno. Poi basta guardare i primi 70 minuti a Porto, una squadra che ha tenuto bene il campo, è normale dopo gli sono venuti a mancare i cambi, però è una squadra viva. Mi aspetto dai miei giocatori la voglia di stare in campo, soffrire e battere colpo su colpo. Non abbiamo nulla da perdere, dobbiamo andare a fare lì la nostra partita con la nostra identità e mentalità.

Allegri è stato il mio capitano e ho vinto un campionato dalla B alla A, è stato il mio allenatore, la storia dice che non ho ancora mai vinto contro di lui. È chiacchierato, ma spero di fare un quarto di quello che ha fatto in carriera. Conoscendolo so che lui di stress non muore, anzi nel momento di difficoltà trova sempre la lucidità e le cose giuste per far quadrare i conti. È per questo che non mi fido, è uno che ci sa andare e per questo dobbiamo essere pronti. Anche per noi sarà una finale, perché è una partita importante, giocare al Maradona dà sempre gusto, è importante arrivarci con grande spirito, mentalità e voglia”.

he sensazioni hai per il tuo ritorno a Napoli?

“Sono stato benissimo a Napoli, sono riuscito a vincere un trofeo, ho il rammarico più grande è aver avuto per poco tempo i tifosi allo stadio perché c’era il Covid. Per me è stato un onore allenare quel club. C’ho tante persone con cui mi sento e che ancora oggi lavorano al Napoli e ho avuto a che fare con persone incredibili, che mi assomigliano un po’ per come mi piace vivere il quotidiano con le pressioni. È stato un onore e un privilegio”.

Lazio, Gattuso su Zaccagni e Nuno Tavares:

Lazio Gattuso

“Nuno ha avuto un problema, ma oggi ha fatto tutto. Domani valutiamo, ho ancora un po’ di dubbi. La perdita di Zaccagni è importante, speriamo che non siano 6 settimane, ha preso una vecchietta sul quadricipite. L’edema c’è, settimana prossima andiamo a fare una risonanza, speriamo che possano esserci delle note positive. Gudmundsson non va in nazionale, abbiamo deciso così: c’è un’amichevole sabato prossimo e l’obiettivo è fargli fare 30-40 minuti. Rovella e Marusic domani vengono con noi e siamo molto soddisfatti”.

Può essere una grande occasione per Pinamonti? E anche un’occasione per la Lazio di dimostrare la sua identità a prescindere da chi gioca?

“L’altra volta chi è entrato ha fatto bene, dispiace aver perso Zaccagni ma dobbiamo essere pronti e preparati ad affrontare una gara senza di lui. Pinamonti secondo me sta meglio, al di là dei gol quando arrivano le palle le pulisce bene, ti fa salire, va in profondità. Ci può dare una grandissima mano e lui lo sa che c’è grande rispetto nei suoi confronti, perché è un ragazzo che quando sta bene può dare una grandissima mano. Sembra che è da un po’ di anni che è qui dentro, sta facendo a farci vedere robe che piacciono a noi ed è un giocatore importante”.

È stata la partita più complicata da preparare? Cosa teme di più del Napoli?

“Non è difficile da preparare a livello ambientale, è difficile capire come giocano: a 3 o a 4, se ti vengono a prendere o no. Oggi sono arrivato in ritardo anche per questo, far capire ai ragazzi cosa possono fare. Vediamo. Dobbiamo pensare a noi stessi, non deve mancare l’atteggiamento, la voglia di andare là e sapere che è una partita difficile”.

Isaksen quanto è cresciuto? Da un punto di vista emozionale cosa si aspetta più tardi alla stazione Termini?

“È un messaggio d’amore, che ci stanno vicini, per noi deve essere motivo di orgoglio e ci deve dare quella carica in più. Ci fa piacere, personalmente li ringrazio a nome dei ragazzi e dello staff, sono cose belle e bisogna renderli orgogliosi con le prestazioni. Isaksen deve essere bravo, c’è gente che va stimolata e invece a lui dobbiamo essere bravi a fargli capire che ogni tanto una buona gestione e fare qualcosa in meno non sarebbe male. Perché è uno che non si risparmia mai e vuole sempre andare”.

Come pensa di gestire questo primato?

“Non penso al primato, ma a fare le nostre prestazioni. Noi non c’entriamo nulla lì sopra, viviamola ma senza nessuna tensione o preoccupazione. Dobbiamo andare a giocare le partite con mentalità e voglia. Perché dobbiamo metterci sto peso addosso? Andiamo a giocare con rispetto contro una squadra forte che sta attraversando un momento complicato. Non siamo pronti in questo momento a pensare queste cose, altrimenti sbagliamo tutto perché dopo arriva la mazzata e pensiamo sia stata una delusione”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

1071 articoli