Lazio, questione Stadio Flaminio: Lotito punta a mantenere la capienza prevista, mentre si attende il via libera sull’interesse pubblico.
Il progetto della Lazio per la riqualificazione dello stadio Flaminio prosegue attraverso un confronto costante con il Comune di Roma. L’obiettivo della società biancoceleste è trovare un’intesa sulle condizioni necessarie per portare avanti l’iter autorizzativo, senza rinunciare a una capienza di almeno 45.000 posti. Come riportato dal Corriere dello Sport, nell’ultimo incontro tra le parti, avvenuto la scorsa settimana, l’attenzione si è concentrata soprattutto su parcheggi e viabilità.
Lazio-Flaminio, il prossimo passaggio è l’interesse pubblico
Conclusa la Conferenza dei Servizi preliminare, il progetto deve ora superare un altro snodo fondamentale: la dichiarazione di pubblico interesse da parte del Campidoglio. Si tratta di un passaggio determinante per consentire alla proposta avanzata dalla società di Claudio Lotito di proseguire verso le successive fasi autorizzative.
Prima di arrivare a una decisione, restano però da affrontare le osservazioni presentate dagli enti coinvolti nel procedimento, comprese quelle della Soprintendenza. Il Comune ha infatti richiesto alla Lazio una nuova versione del piano economico-finanziario (PEF), che dovrà tenere conto delle indicazioni emerse durante l’istruttoria.
Tra i principali vincoli figura la salvaguardia delle caratteristiche architettoniche dello storico impianto, elemento che dovrà essere rispettato nell’ambito del progetto di riqualificazione. Soltanto dopo aver ricevuto la documentazione aggiornata, l’amministrazione capitolina potrà proseguire le proprie valutazioni e pronunciarsi sull’interesse pubblico.

Lotito punta a una capienza di almeno 45mila spettatori
Al momento non sono state stabilite scadenze precise per arrivare alla decisione del Comune. La Lazio intende quindi proseguire il dialogo per individuare una soluzione che concili le richieste delle istituzioni con le necessità del club.
Tra i punti centrali della proposta biancoceleste c’è proprio la capienza dell’impianto. Il presidente Lotito punta a mantenere almeno 45.000 posti, un obiettivo che dovrà essere compatibile con i vincoli architettonici, le esigenze di accessibilità e la riorganizzazione della viabilità e delle aree di parcheggio.
Il confronto tra le parti resta dunque aperto, con la società chiamata a recepire le indicazioni degli enti e a definire un progetto sostenibile sotto il profilo economico e urbanistico.
EURO 2032, Roma resta in corsa ma il Flaminio è escluso
La riqualificazione dello stadio si inserisce anche nel più ampio scenario delle infrastrutture sportive in vista degli Europei del 2032, che Italia e Turchia ospiteranno congiuntamente.
La FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier relativi agli impianti ritenuti idonei a proseguire il percorso di candidatura. Roma resta tra le città in corsa, con due opzioni rappresentate dallo stadio Olimpico e dal progetto del nuovo impianto giallorosso a Pietralata.
Il Flaminio, invece, non figura tra gli stadi indicati per EURO 2032. La sua eventuale riqualificazione rappresenterebbe comunque un progetto rilevante per il futuro della Lazio e per il patrimonio sportivo della Capitale. Il percorso resta però legato ai prossimi passaggi amministrativi e alla capacità di trovare un equilibrio tra le ambizioni del club e le richieste del Comune.