La rinascita di Mattia Zaccagni rappresenta una delle chiavi dell’ottimo avvio di stagione della Lazio. Il Corriere dello Sport sottolinea l’importanza del numero 10.
Le migliori stagioni del numero 10 biancoceleste sono spesso coincise con i grandi risultati della squadra: dopo un’annata difficile, il capitano è tornato a essere decisivo.
Come sottolinea il Corriere dello Sport, non è un caso che in estate Gattuso abbia puntato con decisione sul rilancio del capitano, reduce da un’annata complicata sotto la guida di Sarri. Il tecnico ha individuato nel numero 10 uno dei riferimenti da cui ripartire per mantenere i biancocelesti ai vertici della classifica.
La prima telefonata di Rino è stata proprio per Zaccagni, sia per il ruolo di rappresentanza che ricopre da capitano, sia per le qualità che può garantire in termini di velocità, assist e gol. L’attaccante era ormai vicino a valutare altre offerte e convincerlo a restare centrale nel progetto era una delle prime missioni del nuovo allenatore. «Via, torniamo tutti a volare», il senso delle chiamate di Rino.
Zaccagni è stato il primo a ravvivarsi, non gli pareva vero di ritrovare Gattuso, da sempre suo estimatore. Il tecnico ha creduto nella possibilità di riportare il capitano ai suoi livelli migliori, riuscendo a intravedere margini di rilancio anche per altri elementi della rosa.
Zaccagni, i numeri certificano la rinascita

Dopo una stagione condizionata dalla pubalgia, dall’operazione e da diversi stiramenti, il capitano ha ritrovato condizione fisica, fiducia e quella capacità di saltare l’uomo che lo aveva reso uno dei giocatori più imprevedibili della Lazio.
Le prime sei partite del campionato confermano il suo peso nella manovra offensiva biancoceleste. Zaccagni guida infatti la squadra per tiri totali (18), conclusioni nello specchio (otto), occasioni create (nove), dribbling tentati (16) e palloni toccati nell’area avversaria (21). Numeri che raccontano il ritorno di un giocatore nuovamente in grado di incidere negli ultimi metri e di creare pericoli alle difese avversarie.
Lazio, Zaccagni ritrova la Juventus dopo le 200 presenze
La sfida contro la Juventus arriva in un momento speciale per il capitano, che ha appena festeggiato le 200 partite con la maglia della Lazio, traguardo raggiunto nella gara contro il Monza. A Torino sarà chiamato a confermare il proprio stato di forma contro un avversario contro cui ha già lasciato il segno.
Il bilancio personale contro i bianconeri comprende un gol e due assist. La rete risale all’aprile 2023, quando la Lazio si impose per 2-1: dopo l’assist per Milinkovic-Savic, Zaccagni firmò il gol decisivo. Una delle immagini più significative della sua esperienza in biancoceleste.
La capacità di produrre gol e assist, del resto, accompagna il suo percorso da anni. Dal 2019-20, stagione in cui vestiva la maglia del Verona, ha collezionato 41 reti e 30 assist. Tra i calciatori italiani, soltanto Berardi presenta numeri superiori nello stesso periodo, con 76 gol e 45 assist.
In passato c’era stato anche un interesse della Juventus, maturato quando il rinnovo con la Lazio sembrava essersi arenato. La storia di Zaccagni è però proseguita nella Capitale e ora il capitano si prepara a tornare a Torino da avversario. Il bilancio complessivo contro i bianconeri è in perfetto equilibrio: quattro vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte.
Lazio, Zaccagni sfida Spalletti
C’è anche un precedente legato alla Nazionale: Zaccagni ha regalato a Luciano Spalletti il gol contro la Croazia agli Europei, una rete che ha richiamato alla memoria le grandi prodezze di Del Piero. Domani, però, il capitano della Lazio sarà dall’altra parte e non avrà intenzione di fare sconti.
Il momento è favorevole: nelle ultime quattro partite ha servito due assist e trasformato un rigore contro il Venezia. Gattuso si affida alla sua rinascita per continuare a stare lì in alto, almeno per un’altra settimana.