Goran Pandev ha ripercorso la sua esperienza in biancoceleste, raccontando il legame con Roma e il desiderio di proseguire la sua avventura alla Lazio.
Un tuffo nel passato per Goran Pandev, che ha riaperto l’album dei ricordi legati alla Lazio. L’ex attaccante macedone ha parlato della sua esperienza in biancoceleste durante un’intervista concessa alla La Gazzetta dello Sport, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua carriera.
Pandev ha sottolineato il peso avuto dalla Lazio nel suo percorso professionale, ricordando soprattutto la possibilità di affacciarsi ai grandi palcoscenici europei e di trovare continuità nel campionato italiano. Un’esperienza che, a distanza di anni dal suo ritiro, conserva ancora un significato particolare.
Pandev: “La Lazio ha rappresentato tantissimo”
L’ex biancoceleste ha spiegato quanto il periodo vissuto nella Capitale abbia contribuito alla sua crescita e alla sua carriera.
“La Lazio ha rappresentato tantissimo nella mia carriera, perché mi ha dato la possibilità di giocare sui palcoscenici più importanti, soprattutto in Champions League. È proprio con la maglia biancoceleste che ho iniziato a trovare continuità in Serie A”.
“Sarò riconoscente alla Lazio per tutta la vita e porterò sempre nel cuore tutte le persone che ne fanno parte. Ho sempre rispettato questa maglia e quando l’ho indossata ho dato tutto quello che avevo. Ormai sono quattro anni che ho smesso di giocare e, guardandomi indietro, posso dire che le partite più belle della mia carriera le ho disputate con la Lazio. E non è soltanto una mia sensazione: se lo chiedessimo ai miei procuratori o ai miei amici, credo che confermerebbero”.
Il rinnovo e il desiderio di restare alla Lazio

Tra i ricordi più particolari c’è anche quello legato alla trattativa per il rinnovo del contratto. Pandev ha raccontato le difficoltà incontrate durante quei mesi e il suo forte desiderio di rimanere nella Capitale, dove aveva trovato continuità, fiducia e l’affetto dei tifosi.
“In quel periodo la Lazio era davvero tutto per me. Volevo restare a Roma a qualsiasi costo, ma il rinnovo del contratto era diventato una questione molto lunga. Come sanno bene tutti a Roma, si andava avanti per giorni e poteva capitare di aspettare anche 24 ore nell’ufficio di Lotito, senza che lui si presentasse. Io stavo benissimo, sentivo l’affetto delle persone, giocavo bene e avevo trovato grande fiducia. A Roma mi trovavo davvero da Dio. La mia speranza era quella di prolungare il contratto e continuare la mia avventura con la Lazio”.