Il tecnico della Lazio Women ha parlato alla vigilia dell’esordio in Serie A contro il Parma: “Domenica partiremo con un modulo chiaro, preciso e secco”.
È tutto pronto per l’inizio della Serie A Women. La Lazio Women debutterà in campionato contro il Parma, nella sfida in programma al Fersini, e alla vigilia dell’esordio il tecnico Gianluca Grassadonia ha parlato ai microfoni diLazio Style, presentando la nuova stagione e il percorso intrapreso dalla squadra.
L’allenatore biancoceleste conosce bene l’avversaria, già affrontata in Women’s Cup, ma si aspetta una partita differente rispetto a quella disputata nella competizione estiva. L’obiettivo della Lazio è iniziare subito con il piede giusto e dare fiducia a un gruppo che ha cambiato diversi elementi.
Parte finalmente il campionato, è una squadra che conosciamo. Molto organizzata, in Women’s Cup c’erano mancanze soprattutto nel reparto avanzato, ora in campionato sarà diverso. Verrà una buona squadra, noi vogliamo partire bene. È importante per dare fiducia a questo nuovo gruppo di lavoro. È una squadra che ha bisogno di fare un percorso, affrontiamo una squadra di pari livello nostro.
Lazio Women, le parole di Grassadonia

“In Women’s Cup abbiamo fatto un discreto percorso, abbiamo affrontato la Fiorentina che ha personalità. Questo percorso va avanti dal 20 di luglio, si sono inserite giocatrici che devono entrare nei meccanismi. È importante che la Lazio parta bene. In virtù di questo nuovo ciclo abbiamo fatto tante prove in questo periodo. Abbiamo fatto le nostre valutazioni e domenica partiremo con un modulo chiaro, preciso e secco. Cambieremo qualcosa a campionato in corso, dobbiamo capire i vari meccanismi. Servirà pazienza e anche spirito, il campionato lo conosciamo già. Speriamo che questa squadra riesca con tutte a giocarsi la partita come fatto nella scorsa stagione.
Per Grassadonia quella contro il Parma sarà anche una tappa significativa a livello personale. Il tecnico raggiungerà infatti un traguardo importante sulla panchina biancoceleste, ma sottolinea soprattutto il valore del percorso costruito negli anni insieme alla società e alle giocatrici.
Cento panchine sono veramente tante, ringrazio la società e le calciatrici che sono state con me in questi anni. Non mi aspettavo questo percorso così lungo, nel calcio non c’è pazienza purtroppo. Gli allenatori non si aspettano, si vogliono i risultati subito. È un orgoglio essere l’allenatore nella Women’s Cup con più militanza. Da parte mia e delle mie ragazze c’è voglia di fare un campionato positivo e di toglierci grandi soddisfazioni. Mi responsabilizza sempre di più, vivo il mestiere con la rabbia giusta. Bisogna sempre avere la voglia di mettersi in discussione, la molla è quella. Le mie giocatrici, quelle più datate, mi conoscono di più. Ci saranno alti e bassi, ma l’importante è sempre lavorare con fiducia”.