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Stati Generali della Lazialità: oltre 500 tifosi al Teatro Manzoni

Stati Generali della Lazialità: oltre 500 tifosi al Teatro Manzoni

Si è conclusa una lunga giornata di confronto dedicata al presente e al futuro della Lazio. Al Teatro Manzoni si sono svolti gli Stati Generali della Lazialità, evento che ha richiamato oltre 500 tifosi.

Nel corso delle oltre quattro ore di dibattito si sono alternati interventi di giornalisti, istituzioni, imprenditori, ex dirigenti e rappresentanti del mondo biancoceleste. Tra i temi affrontati, il futuro della società, il progetto dello stadio Flaminio, la contestazione nei confronti della proprietà e la presentazione del “Manifesto della Lazialità”, illustrato dagli organizzatori come una proposta concreta per rafforzare il ruolo della tifoseria nelle vicende del club.

Dal “Manifesto della Lazialità” al futuro del club

lazio
I TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sul palco sono intervenuti, tra gli altri, Massimo MaestrelliMatteo D’AmicoGabriele PuliciVincenzo CerracchioLuigi BisignaniMichele PlastinoGuido De AngelisFrancesco Rocca, presidente della Regione Lazio, e l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, oltre a numerosi esponenti del giornalismo, della cultura e delle istituzioni.

Tra gli interventi più applauditi quello del direttore de Il TempoDaniele Capezzone, che ha richiamato una celebre frase attribuita ad Abraham Lincoln sul valore del consenso popolare, sottolineando come ogni progetto debba necessariamente confrontarsi con il sentimento dei tifosi.

Molto duro anche Luigi Bisignani, che ha invitato l’ambiente biancoceleste a mantenere alta la mobilitazione, sostenendo come la Lazio sia oggi osservata con interesse da diversi investitori e fondi internazionali.

Particolarmente emozionato l’intervento di Gabriele Pulici, che ha ricordato la storia della Polisportiva Lazio e alcune figure simbolo del club, da Bob Lovati a Vincenzo D’Amico, fino a Senad Lulic e Stefan Radu. Pulici ha poi rivolto un appello diretto al presidente Claudio Lotito, invitandolo a cedere la società, definendo l’11 luglio 2026 come una data che potrebbe rappresentare un momento storico per il futuro della Lazio. Le sue parole hanno raccolto una lunga ovazione da parte del pubblico presente.

Tra i temi affrontati anche il progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio, considerato uno dei punti centrali per il futuro del club, e le prossime iniziative che accompagneranno la protesta della tifoseria organizzata nei confronti dell’attuale proprietà.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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