La Lazio Women ha scelto di partecipare ad una campagna dell’UNICEF Italia di sensibilizzazione contro la violenza del genere dal titolo “Non restate in silenzio”.
La Lazio Women ha preso parte a un progetto benefico promosso da UNICEF Italia dal titolo “Non restare in silenzio” Come si può leggere in un comunicato diffuso sul sito ufficiale del club biancoceleste, la squadra femminile ha incontrato a Formello una delegazione di giovani calciatrici del settore giovanile biancoceleste, alla presenza del Direttore dell’Ufficio Sostenibilità e Climate Change dell’UNICEF Italia, Chiara Ricci.
Di seguito la nota completa.
Lazio Women al fianco dell’UNICEF

La squadra di calcio femminile S.S. Lazio Women aderisce la campagna dell’UNICEF Italia “Non restare in silenzio” dedicata al contrasto alla violenza di genere, con focus particolare sulle ragazze adolescenti. Di questo tema si è parlato, lo scorso 21 marzo, durante un incontro avvenuto presso lo stadio Fersini di Formello, tra una delegazione di atlete under 15 del Grifone Women, società sportiva di Roma, in rappresentanza del Settore Giovanile Scolastico della FIGC/Federazione Italiana Giuoco Calcio e alcune atlete del settore giovanile della S.S.Lazio; all’incontro hanno partecipato: Cristina Mezzaroma, per la S.S.Lazio, Chiara Ricci, Direttore dell’Ufficio Sostenibilità e Climate Change dell’UNICEF Italia, il dottor Vincenzo Chiavetta, psicologo del Club biancoceleste.
“Con la campagna “Non restare in silenzio” vogliamo promuovere consapevolezza, in particolare fra le giovani ragazze, sulla violenza di genere. Combattere la violenza di genere non significa soltanto intervenire dopo che un abuso è avvenuto, ma implica un insieme di azioni preventive, protettive e di supporto, volte a impedire che la violenza si manifesti, si ripeta o resti impunita. La nostra campagna va in questa direzione” – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “È importante che società come la S.S. Lazio Women, che ringrazio, si impegnino per sollecitare fra i più giovani, in particolare le ragazze, un confronto costruttivo su un tema così importante come la violenza di genere.”
Così la dottoressa Cristina Mezzaroma della S.S. Lazio: “Alle ragazze vogliamo dire con chiarezza: non restate in silenzio, mai. Anche ciò che può sembrare piccolo come un controllo eccessivo, una gelosia soffocante, può essere l’inizio di qualcosa di più grave. Riconoscere questi segnali è il primo passo per difendersi. Chiedere aiuto non è debolezza ma è forza. Per questo è fondamentale creare spazi di ascolto e supporto soprattutto per le più giovani. Lo sport può e deve essere uno strumento concreto di prevenzione e anche di cambiamento culturale”.
La Campagna dell’UNICEF Italia “Non restare in silenzio” è rivolta in particolare alle adolescenti invitandole a cogliere alcuni campanelli d’allarme che a volte vengono sminuiti e riconoscere i segnali di pericolo: controllo, paura, soggezione, gelosia ossessiva e isolamento sociale, fino ad arrivare alla violenza fisica. È fondamentale chiedere aiuto anche solo per un confronto: si può chiamare il numero 1522 gratuito, anonimo e disponibile h24, per parlare con un’operatrice e ricevere ascolto e orientamento.